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I Francescani di Foggia accolgono le Reliquie del Beato Antonio Lucci, Vescovo di Bovino dal 1729 al 1752, Padre dei Poveri e dei Sofferenti.

Perché la peregrinatio?

Per permettere la conoscenza della figura del Beato Lucci e, soprattutto, per presentare e proporre la specificità e l’attualità del suo messaggio carismatico: appassionato dei Poveri e dei Sofferenti. Un messaggio che trae origine e si alimenta alla figura del poverello di Assisi, San Francesco.

Accogliamo il Beato Lucci, per dire e dare ai fratelli la misericordia, cioè, la tenerezza di Dio, in cui ha speso tutta la sua vita.

Una possibilità per noi Francescani di Foggia, non solo, per chiedere  l’intercessione del Beato, ma in modo particolare riscoprire l’operato del Santo Vescovo che resse la Diocesi di Bovino costantemente animato da un’esemplare spirito di carità, e come Lui percorrere la gioiosa avventura della vita correndo ad abbracciare il Cristo tra le sofferenze dell’umanità.

Un sentito ringraziamento a tutte le comunità francescane, che, ne sono certo, accoglieranno con entusiasmo e con devozione il Beato Lucci, vero figlio del Serafico Padre San Francesco.

 

fr. Leonardo Civitavecchia, ofm
Coordinatore della Peregrinatio


I veri testimoni della fede
sono sempre attuali perché fanno avvertire lungo i secoli la loro presenza di luce e risultano motivo di speranza per la nostra adesione al Vangelo.
Il passaggio delle Reliquie del Beato Lucci, Padre dei Poveri e dei Sofferenti, nelle Parrocchie di Foggia affidate alla cura pastorale dei Frati Francescani aiuti loro ed i fedeli a riscoprire sempre più il carisma di San Francesco, stimoli la Comunità Diocesana a crescere nell’attenzione ai fratelli bisognosi come dinamica essenziale della vita della Chiesa e serva come punto di riferimento per il Convegno Pastorale Diocesano sulla Carità che stiamo per celebrare al fine di offrire risposte concrete alle nuove povertà riscontrabili nella società odierna.

Sac. Filippo Tardio
 Vicario Generale

Preghiera

O Signore nostro Dio, che apristi il cuore
del Beato Antonio Lucci a un grande amore verso i poveri,
volgi il tuo sguardo pietoso alle nostre miserie spirituali e temporali
e per intercessione del Tuo Servo illuminato e fedele
lenisci le piaghe che distruggono la nostra vita.
È vero: siamo deboli e fragili,
malati nel corpo e nell’anima,
sballottati dalle onde delle passioni terrene,
nella tua misericordia abbi pietà, o Signor, dei tuoi figli
e per intercessione del Beato Antonio Lucci
concedici la grazia che tanto sospiriamo.
Per Cristo nostro Signore. Amen.


 

le date della Peregrinatio
delle Reliquie del Beato Lucci

 

Chiesa di Sant’Anna  16 • 17 • 18 Maggio
16 Maggio ore 18.30 Accoglienza in piazza Sant’Eligio
                  ore 19.00 Liturgia Eucaristica

Chiesa di Sant’Antonio 18 • 19 • 20 Maggio
18 Maggio ore 18.30 Accoglienza Istituto Smaldone
                  ore 19.00 Liturgia Eucaristica
20 Maggio  in mattinata Visita Casa Circondariale di Foggia

Chiesa dell’Immacolata 20 • 21 • 22 Maggio
20 Maggio ore 18.00 Accoglienza davanti alla Chiesa
                  ore 19.00 Liturgia Eucaristica
22 Maggio ore 19.45 Conferenza di P. Eugenio Galignano
                                  sul Beato Antonio Lucci

Ospedale S. Maria Bambina 23 Maggio
23 Maggio ore 10.00 Accoglienza della Reliquia
                  ore 10.30 Liturgia Eucaristica presieduta 
                                  da Mons. Filippo Tardio,
                                  Vicario Generale

Chiesa di San Pasquale 23 • 24 • 25 Maggio
23 Maggio ore 18.30 Accoglienza davanti alla Chiesa
                  ore 19.00 Liturgia Eucaristica presieduta
                                  dal M.R.P. Pietro Carfagna
                                  Ministro Provinciale ofm Puglia e Molise

Chiesa di Gesù e Maria 25 • 26 • 27 Maggio
25 Maggio ore 18.15 Accoglienza in Piazza Giordano
                  ore 19.00 Liturgia Eucaristica
26 Maggio ore 19.45 Conferenza di don Stefano Caprio
                                  sul Beato Antonio Lucci

per informazioni
fra Leonardo Civitavecchia 0881.615654
fra Miki Mangialardi 0881.615654

da www.fratiminoripugliamolise.it

 

 

                                                            44ª GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

 


 

 

 


 

 

 


 

 

"Il sacerdote e la pastorale nel mondo digitale: i nuovi media al servizio della Parola"

Messaggio di Sua Santità Benedetto XVI

16 maggio 2010

Cari fratelli e sorelle,

il tema della prossima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali - Il sacerdote e la pastorale nel mondo digitale: i nuovi media al servizio della Parola -, si inserisce felicemente nel cammino dell’Anno sacerdotale, e pone in primo piano la riflessione su un ambito pastorale vasto e delicato come quello della comunicazione e del mondo digitale, nel quale vengono offerte al Sacerdote nuove possibilità di esercitare il proprio servizio alla Parola e della Parola. I moderni mezzi di comunicazione sono entrati da tempo a far parte degli strumenti ordinari, attraverso i quali le comunità ecclesiali si esprimono, entrando in contatto con il proprio territorio ed instaurando, molto spesso, forme di dialogo a più vasto raggio, ma la loro recente e pervasiva diffusione e il loro notevole influsso ne rendono sempre più importante ed utile l'uso nel ministero sacerdotale.
Compito primario del Sacerdote è quello di annunciare Cristo, la Parola di Dio fatta carne, e comunicare la multiforme grazia divina apportatrice di salvezza mediante i Sacramenti. Convocata dalla Parola, la Chiesa si pone come segno e strumento della comunione che Dio realizza con l’uomo e che ogni Sacerdote è chiamato a edificare in Lui e con Lui. Sta qui l’altissima dignità e bellezza della missione sacerdotale, in cui viene ad attuarsi in maniera privilegiata quanto afferma l’apostolo Paolo: «Dice infatti la Scrittura: chiunque crede in lui non sarà deluso ... Infatti, chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato. Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? Come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? Come ne sentiranno parlare senza qualcuno che lo annunci? E come lo annunceranno, se non sono stati inviati?» (Rm 10,11.13-15).
Per dare risposte adeguate a queste domande all’interno dei grandi cambiamenti culturali, particolarmente avvertiti nel mondo giovanile, le vie di comunicazione aperte dalle conquiste tecnologiche sono ormai uno strumento indispensabile. Infatti, il mondo digitale, ponendo a disposizione mezzi che consentono una capacità di espressione pressoché illimitata, apre notevoli prospettive ed attualizzazioni all'esortazione paolina: «Guai a me se non annuncio il Vangelo!» (1 Cor 9,16). Con la loro diffusione, pertanto, la responsabilità dell’annuncio non solo aumenta, ma si fa più impellente e reclama un impegno più motivato ed efficace. Al riguardo, il Sacerdote viene a trovarsi come all’inizio di una "storia nuova", perché, quanto più le moderne tecnologie creeranno relazioni sempre più intense e il mondo digitale amplierà i suoi confini, tanto più egli sarà chiamato a occuparsene pastoralmente, moltiplicando il proprio impegno, per porre i media al servizio della Parola.
Tuttavia, la diffusa multimedialità e la variegata "tastiera di funzioni" della medesima comunicazione possono comportare il rischio di un’utilizzazione dettata principalmente dalla mera esigenza di rendersi presente, e di considerare erroneamente il web solo come uno spazio da occupare. Ai Presbiteri, invece, è richiesta la capacità di essere presenti nel mondo digitale nella costante fedeltà al messaggio evangelico, per esercitare il proprio ruolo di animatori di comunità che si esprimono ormai, sempre più spesso, attraverso le tante "voci" scaturite dal mondo digitale, ed annunciare il Vangelo avvalendosi, accanto agli strumenti tradizionali, dell’apporto di quella nuova generazione di audiovisivi (foto, video, animazioni, blog, siti web), che rappresentano inedite occasioni di dialogo e utili mezzi anche per l'evangelizzazione e la catechesi.

Attraverso i moderni mezzi di comunicazione, il Sacerdote potrà far conoscere la vita della Chiesa e aiutare gli uomini di oggi a scoprire il volto di Cristo, coniugando l’uso opportuno e competente di tali strumenti, acquisito anche nel periodo di formazione, con una solida preparazione teologica e una spiccata spiritualità sacerdotale, alimentata dal continuo colloquio con il Signore. Più che la mano dell’operatore dei media, il Presbitero nell’impatto con il mondo digitale deve far trasparire il suo cuore di consacrato, per dare un’anima non solo al proprio impegno pastorale, ma anche all’ininterrotto flusso comunicativo della "rete".
Anche nel mondo digitale deve emergere che l’attenzione amorevole di Dio in Cristo per noi non è una cosa del passato e neppure una teoria erudita, ma una realtà del tutto concreta e attuale. La pastorale nel mondo digitale, infatti, deve poter mostrare agli uomini del nostro tempo, e all’umanità smarrita di oggi, che «Dio è vicino; che in Cristo tutti ci apparteniamo a vicenda» (Benedetto XVI, Discorso alla Curia romana per la presentazione degli auguri nataliz, in: L’Osservatore Romano, 21-22 dicembre 2009).

Chi meglio di un uomo di Dio può sviluppare e mettere in pratica, attraverso le proprie competenze nell’ambito dei nuovi mezzi digitali, una pastorale che renda vivo e attuale Dio nella realtà di oggi e presenti la sapienza religiosa del passato come ricchezza cui attingere per vivere degnamente l'oggi e costruire adeguatamente il futuro? Compito di chi, da consacrato, opera nei media è quello di spianare la strada a nuovi incontri, assicurando sempre la qualità del contatto umano e l'attenzione alle persone e ai loro veri bisogni spirituali; offrendo agli uomini che vivono questo nostro tempo "digitale" i segni necessari per riconoscere il Signore; donando l'opportunità di educarsi all'attesa e alla speranza e di accostarsi alla Parola di Dio, che salva e favorisce lo sviluppo umano integrale. Questa potrà così prendere il largo tra gli innumerevoli crocevia creati dal fitto intreccio delle autostrade che solcano il cyberspazio e affermare il diritto di cittadinanza di Dio in ogni epoca, affinché, attraverso le nuove forme di comunicazione, Egli possa avanzare lungo le vie delle città e fermarsi davanti alle soglie delle case e dei cuori per dire ancora: «Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me» (Ap 3,20).
Nel Messaggio dello scorso anno ho incoraggiato i responsabili dei processi comunicativi a promuovere una cultura di rispetto per la dignità e il valore della persona umana. È questa una delle strade nelle quali la Chiesa è chiamata ad esercitare una "diaconia della cultura" nell’odierno "continente digitale". Con il Vangelo nelle mani e nel cuore, occorre ribadire che è tempo anche di continuare a preparare cammini che conducono alla Parola di Dio, senza trascurare di dedicare un’attenzione particolare a chi si trova nella condizione di ricerca, anzi procurando di tenerla desta come primo passo dell’evangelizzazione. Una pastorale nel mondo digitale, infatti, è chiamata a tener conto anche di quanti non credono, sono sfiduciati ed hanno nel cuore desideri di assoluto e di verità non caduche, dal momento che i nuovi mezzi consentono di entrare in contatto con credenti di ogni religione, con non credenti e persone di ogni cultura. Come il profeta Isaia arrivò a immaginare una casa di preghiera per tutti i popoli (cfr Is 56,7), è forse possibile ipotizzare che il web possa fare spazio - come il cortile dei gentili del Tempio di Gerusalemme - anche a coloro per i quali Dio è ancora uno sconosciuto?
Lo sviluppo delle nuove tecnologie e, nella sua dimensione complessiva, tutto il mondo digitale rappresentano una grande risorsa per l’umanità nel suo insieme e per l’uomo nella singolarità del suo essere e uno stimolo per il confronto e il dialogo. Ma essi si pongono, altresì, come una grande opportunità per i credenti. Nessuna strada, infatti, può e deve essere preclusa a chi, nel nome del Cristo risorto, si impegna a farsi sempre più prossimo all’uomo. I nuovi media, pertanto, offrono innanzitutto ai Presbiteri prospettive sempre nuove e pastoralmente sconfinate, che li sollecitano a valorizzare la dimensione universale della Chiesa, per una comunione vasta e concreta; ad essere testimoni, nel mondo d’oggi, della vita sempre nuova, generata dall’ascolto del Vangelo di Gesù, il Figlio eterno venuto fra noi per salvarci. Non bisogna dimenticare, però, che la fecondità del ministero sacerdotale deriva innanzitutto dal Cristo incontrato e ascoltato nella preghiera; annunciato con la predicazione e la testimonianza della vita; conosciuto, amato e celebrato nei Sacramenti, soprattutto della Santissima Eucaristia e della Riconciliazione.
A voi, carissimi Sacerdoti, rinnovo l’invito a cogliere con saggezza le singolari opportunità offerte dalla moderna comunicazione. Il Signore vi renda annunciatori appassionati della buona novella anche nella nuova "agorà" posta in essere dagli attuali mezzi di comunicazione. Con tali voti, invoco su di voi la protezione della Madre di Dio e del Santo Curato d’Ars e con affetto imparto a ciascuno la Benedizione Apostolica.

Dal Vaticano, 24 gennaio 2010, Festa di San Francesco di Sales.

 

 


Da domenica 9 a sabato 15 maggio 2010
a Foggia in piazza Italia

Per il sesto anno la nostra diocesi vivrà la Tenda Eucaristica: un forte momento di comunione tra le varie realtà presenti nella nostra Diocesi e allo stesso tempo una grande occasione per mettersi al servizio del Signore ed annunciare il suo Amore a tutti i giovani. Quest’anno l’appuntamento si terrà dal 9 al 15 maggio.

Lo “slogan” di quest’anno è: “Io sono con voi… tutti i giorni!” (Mt 28,20).

Se leggiamo questi versetti comprendiamo che il Vangelo non è un’opera di storia che ci riporta al passato. Esso parla del presente, di una persona viva, che è in mezzo agli uomini: «Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo».

Gesù non è un uomo del passato, da risuscitare con la memoria, ma un vivente da incontrare con la fede. Il Signore oggi parla così alla nostra comunità, alla nostra Chiesa ed oggi opera queste cose in mezzo agli uomini.

Anche noi possiamo fare l’esperienza dei sui discepoli: gli undici andarono in Galilea sul monte che Gesù aveva loro fissato. È come un appuntamento che il Signore ha dato ai suoi discepoli su un monte della Galilea.

Non siamo certamente in Galilea, ma nella nostra Diocesi in una piazza che però è luogo di appuntamento, di incontri, e il Signore ci ha dato appuntamento per venire incontro a noi, per parlare, per costruire un dialogo di amicizia e di comunione.

Nell’Eucaristia ci è dato nel segno sacramentale del pane e del vino, che vuole dire un segno che entra nella nostra vita secondo la logica dell’amore e del dono. Il pane, infatti, rappresenta e dice che la vita di Cristo diventa nutrimento da donare, bevanda da offrire; una vita, quindi, non tenuta per sé ma comunicata a noi.

È quello che chiederemo al Signore di poter capire e di poter vivere. Ogni sera mediteremo su alcuni brani della Parola di Dio, per riscoprire insieme il valore dei 7 Sacramenti opera di Dio nella nostra vita, segni di accoglimento di una realtà sovrasensibile che è annunciata. I sacramenti non sono qualcosa di "magico" o meccanico, ma qualcosa di pienamente e profondamente vissuto; una presa di posizione personale davanti all'iniziativa amorosa di Dio.

Attraverso i Sacramenti Cristo annuncia una situazione filiale nuova, ci sei tu che l'accetti e la fai tua. Il sacramento implica evangelizzazione e accettazione: è l'accoglimento di una evangelizzazione. Ti aspettiamo!

Temi delle giornate

Domenica 9 maggio: "Tutti voi siete figli di Dio"
Dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Galati 3,26

Lunedi 10 maggio: “Lo Spirito di Verità vi guiderà alla verità tutta intera”
Dal Vangelo di Giovanni 16,3

Martedi 11 maggio “Chi mangia di me vivrà per me”
Dal Vangelo di Giovanni 6,57

Mercoledi 12 maggio “Questa malattia non è per la morte!”
Dal Vangelo di Giovanni 11,4

Giovedi 13 maggio “Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”
Dal Vangelo di Matteo 6,12

Venerdi 14 maggio “Perché siano una sola cosa”
Dal Vangelo di Giovanni 17,11

Sabato 15 maggio “Non sono io che vivo ma è Cristo che vive in me”
Dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Galati 2,20

Programma

Domenica 9 maggio

ore 19.00 - Apertura ed esposizione dell’Eucarestia
ore 21.00 - Meditazione e testimonianza
ore 22.00 - Adorazione animata
ore 23.00 - Compieta e chiusura

da lunedì 10 a sabato 15 maggio

ore 7.00 - Apertura della Tenda
ore 7.30 - Esposizione dell’Eucarestia
ore 8.00 - Lodi
ore 8.30 - Adorazione Eucaristica ed accoglienza delle scuole
ore 17.30 - Santo Rosario
ore 18.00 - Vespri
ore 21.00 - Meditazione e Testimonianza
ore 22.00 - Adorazione Animata
ore 23.00 Compieta e chiusura della tenda

da www.giovanifoggia.org

9 maggio 2010

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Le origini della Festa della mamma

 

La Festa della Mamma si celebra la seconda domenica di maggio ed è dedicata alla maternità in tutti i suoi aspetti. Anche se alcuni autori citano influenze antiche collegate a divinità pagane femminili (in particolare Rea, la madre di tutti gli dei), questa festa ha origini moderne. Nel 1872, pochi anni dopo la fine della Guerra di Secessione, una donna della Virginia, Julia Ward Howe, organizzò una “Festa delle Madri per la Pace”, a cui parteciparono diverse madri che si erano impegnate per il miglioramento delle condizioni di vita su entrambi i fronti durante il conflitto.

35 anni dopo, un’altra donna, Anna M. Jarvis, pensò di onorare la memoria della propria madre defunta facendo pressione sui politici americani dell’epoca perché stabilissero una festa nazionale dedicata a tutte le madri. Fu accontentata dal Presidente Wilson, che nel 1914 proclamò che la seconda domenica di maggio di ogni anno sarebbe stata di lì in avanti dedicata a tutte le madri del Paese. Altre nazioni, fra cui l’Italia, adottarono questo costume, anche se alcune festeggiano le mamme in date diverse. Infatti in Norvegia viene celebrata la seconda domenica di febbraio, in Argentina la seconda di ottobre; in Francia la festa della mamma cade l'ultima domenica di maggio ed è celebrata come compleanno della famiglia.

Perchè viene celebrata di maggio? Perchè la figura della mamma è legata alle rose, fiori dell’amore, e viene celebrata in maggio perché questo è tradizionalmente considerato il mese dei fiori. Già gli antichi romani sottolineavano l’arrivo di maggio con un’intera settimana di feste, le Floralie perché dedicate a Flora, la dea dei fiori. Ma torniamo alla rosa: il fiore che più di ogni altro rappresenta la semplicità e la bellezza è anche il fiore dedicato alla Madonna, così come il mese di maggio. È giusto, allora, che insieme con la mamma di Gesù, vengano festeggiate tutte le mamme del mondo.

La festa dell'Europa

9 maggio 2010

 

ingrandimento del manifesto 2010

 

Vedendo nelle agende e nei calendari alla data del 9 maggio l'indicazione "Festa dell' Unione europea" viene spontaneo chiedersi cosa sia successo il 9 maggio e in quale anno. 

Pochi sanno infatti che il 9 maggio 1950 è nata l'Europa comunitaria, proprio quando lo spettro di una terza guerra mondiale angosciava tutta l'Europa.

Quel giorno a Parigi la stampa era stata convocata per le sei del pomeriggio al Quai d'Orsay, sede del Ministero degli Esteri, per una comunicazione della massima importanza. Le prime righe della dichiarazione del 9 maggio 1950 redatta da Robert Schuman, Ministro francese degli Affari Esteri, in collaborazione con il suo amico e consigliere, Jean Monnet, danno un'idea dei propositi ambiziosi della stessa.

"La pace mondiale non potrebbe essere salvaguardata senza iniziative creative all'altezza dei pericoli che ci minacciano". "Mettendo in comune talune produzioni di base e istituendo una nuova Alta Autorità le cui decisioni saranno vincolanti per la Francia, la Germania e i paesi che vi aderiranno, saranno realizzate le prime fondamenta concrete di una federazione europea indispensabile alla salvaguardia della pace". 

Veniva così proposto di porre in essere una Istituzione europea sovrannazionale cui affidare la gestione delle materie prime che all'epoca erano il presupposto di qualsiasi potenza militare, il carbone e l'acciaio. Ora i paesi chiamati a rinunciare con queste modalità alla sovranità puramente nazionale sul "nerbo" della guerra uscivano da poco da un conflitto spaventoso che aveva seminato innumerevoli rovine, materiali ma soprattutto morali, odi, rancori, pregiudizi. Per comprendere l'impatto rivoluzionario del gesto basterebbe immaginare oggi un'iniziativa analoga tra Israele e i Palestinesi, tra i Serbi e i Bosniaci, tra popolazioni tutsi e hutu; e all'epoca l'ordine di grandezza era ben maggiore e le ferite più profonde! 

Tutto è cominciato il 9 maggio e al vertice tenuto a Milano nel 1985 i capi di Stato e di governo hanno deciso di festeggiare questa data come Giornata dell'Europa.

Ogni paese che ha democraticamente scelto di aderire all'Unione europea adotta i valori di pace e di solidarietà su cui si fonda la costruzione comunitaria.

Questi valori si realizzano grazie allo sviluppo economico e sociale e all'equilibrio del contesto ambientale e delle varie regioni , i soli fattori che possono garantire un livello di qualità della vita diffuso equamente tra i cittadini. 

L'Europa, come insieme di popoli consapevoli di appartenere ad una medesima entità avente culture analoghe o complementari, esiste da secoli, ma senza regole o istituzioni e la consapevolezza di questa unità di fondo non era mai bastata ad evitare i disastri. Ancora oggi alcuni paesi che non fanno parte dell'Unione europea non sono al riparo di tragedie spaventose. 

Come qualsiasi opera umana di pari portata, l'integrazione dell'Europa non sarà realizzata nè in un giorno, nè in qualche decennio: le lacune sono ancora numerose, le imperfezioni evidenti. L'impresa avviata all'indomani della seconda guerra mondiale era talmente nuova! Ciò che nei secoli o millenni scorsi poteva avvicinarsi a un tentativo di unione era di fatto il frutto della vittoria degli uni sugli altri. Queste costruzioni non potevano durare e i vinti avevano la sola aspirazione di recuperare la loro autonomia. 

Oggi la meta è un'altra: costruire un'Europa che rispetti la libertà e l'identità di ciascuno dei popoli che la compongono, gestita in comune applicando il principio per cui "ciò che può essere meglio fatto in comune, deve esserlo". Solo l'unione dei popoli può garantire all'Europa la sovranità sul suo destino e il suo prestigio nel mondo. 

L'Unione europea è all'ascolto e al servizio dei cittadini. Pur mantenendo la sua specificità, le sue abitudini di vita, la sua lingua, ogni cittadino deve tuttavia sentirsi a casa nella patria europea nella quale può circolare liberamente.

da http://europa.eu

 

Per l’abbraccio al Papa del 16 maggio, “A Sua Immagine” mette a

disposizione un numero telefonico per gli sms.

Tutti i messaggi verranno consegnati al Santo Padre

SOLIDARIETÁ AL PAPA: IL 16 MAGGIO LE AGGREGAZIONI LAICALI A PIAZZA SAN PIETRO

Abbraccio al Papa. Domenica 16 maggio tutti in piazza San Pietro per esprimere vicinanza e solidarietà a Benedetto XVI….. E’ l’invito della Consulta nazionale delle aggregazioni laicali (Cnal), organismo che raggruppa 77 associazioni e movimenti ecclesiali italiani. L’iniziativa, è stata accolta da migliaia di persone. Paola Dal Toso, segretaria generale della Cnal ha affermato: “Provenienti da tutta Italia, vogliamo stringerci visibilmente intorno a Benedetto XVI come figli col padre, desiderosi di sostenerlo nel suo impegnativo ministero, esprimendogli affetto e gratitudine per la sua passione per Cristo e per l’umanità intera”. Per estendere la partecipazione, la Cnal invita tutti a farsi promotori dell’iniziativa…A partire da domenica sarà attivo un numero di cellulare per poter inviare sms al Papa. Tutti messaggi verranno consegnati al Pontefice stesso. Il numero è: 33- 5.18.63.091.

da http://asuaimmagine.blog.rai.it


Itinerario religioso a cavallo

Primo itinerario a cavallo

Pietrelcina – S. Giovanni Rotondo, dal 28 aprile al 2 maggio 2010

Itinerario religioso a cavallo

 

Itinerario religioso a cavallo

 

 

 

 

 

 

 

L’U.S. ACLI di Benevento, unitamente a quella di Foggia, con il patrocinio delle Province di Benevento e Foggia, in collaborazione con la Regione Campania Assessorato all’Agricoltura e il CONI dei due capoluoghi, propone un nuovo progetto sportivo e turistico che tocca le corde dello spirito e affonda le sue radici nella storia, un itinerario che coniuga la dimensione religiosa sportiva con quella paesaggistica, storica e culturale.
L’U.S. ACLI, con il 1° itinerario sportivo, turistico, religioso a cavallo e bike dal 28 aprile al 2 Maggio, intende dare impulso al turismo sportivo e religioso nelle due regioni, Campania e Puglia, riscoprendo anche il lato artistico ed enogastronomico del percorso, con la consapevolezza che il cammino sarà in grado di valorizzare i tratturi ed attivare nuovi circuiti turistici tenuti fuori da quelli tradizionali.

La manifestazione avrà la durata di 5 giorni percorrendo circa 180 km, con ritrovo e partenza da Piana Romana, una collina nel territorio di Pietrelcina, ricca di vigneti, di messi e di vecchi olmi. E’ la meta di migliaia e migliaia di pellegrini per la sua alta valenza spirituale.
Il percorso prevede di proseguire per Castelfranco in Miscano, Lucera, Rignano Garganico con arrivo a San Giovanni Rotondo, presso la Basilica, nel pomeriggio del giorno 2 maggio.

I cavalieri partecipanti saranno circa 40 provenienti da tutto il centro sud.
Sono previsti due convegni il primo il giorno 27 a Pietrelcina dal tema: ‘Migliorare la competitività per incrementare il flusso turistico’ ed il secondo a Lucera ‘Lo Sport in ambiente naturale’. E’ prevista la partecipazione ai convegni del Presidente Nazionale U.S. ACLI Marco Galdiolo e del Vice Presidente Nazionale USACLI, il sannita Antonio Meola.

L’U.S. ACLI, da anni impegnata nella riscoperta dei regio tratturi, organizza da 10 anni la Pescasseroli - Candela, "Andiamo è tempo di migrare", dall’Abruzzo alla Puglia, passando per la Campania, un viaggio di ben 211 km da percorrere in una settimana.

 

                                                                (Redazione Equitando - 14.04.10 - fonte sannionews.it)


Immagine 09 Bottoni webIndetta per venerdì 30 aprile 2010 la Prima Sessione Pubblica del  Processo di canonizzazione del Servo di Dio Antonio Bello.

In tale circostanza sarà presente il Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi S. E. Mons. Angelo Amato che presiederà la S. Messa nella Cattedrale di Molfetta alle ore 18,30.

Al termine della Celebrazione Eucaristica i membri del Tribunale ecclesiastico e tutti gli officiali della postulazione presteranno il loro giuramento nelle mani del Vescovo. Si darà così inizio alla fase di ascolto dei testimoni circa le virtù eroiche del Servo di Dio.

Il processo che ha avuto inizio con l’Editto del Vescovo mons. Luigi Martella del 20 aprile 2008, dopo aver ottenuto il parere favorevole della Conferenza Episcopale Pugliese e il nulla osta della Congregazione delle Cause dei Santi, in questi due anni ha visto all’opera la Commissione Storica che ha raccolto tutto il materiale inedito e privato del Servo di Dio, raccolta che continuerà anche in seguito. Si è così costituito l’Archivio della Postulazione, la quale sta provvedendo alla inventariazione di tutto il materiale edito e inedito. Inoltre secondo le disposizioni della Sanctorum Mater, si sta approntando la biografia dettagliata del Servo di Dio.

La fase che ora si apre con la Prima Sessione Pubblica del Processo, vedrà sfilare davanti al Tribunale, formato dal Delegato Episcopale, il Promotore di Giustizia, il Notaio ed i Notai Aggiunti, i testimoni che dovranno raccontare come mons. Bello ha vissuto e testimoniato le virtù cristiane della fede, speranza, carità, giustizia, fortezza, temperanza… in maniera eroica. Sarà da queste testimonianze che in seguito si procederà alla stesura della Positio, durante la fase romana del processo.

da www.postulazionedontonino.it

Immagine 09 Bottoni webIl 18 Aprile 2010, presso il Teatro del Fuoco di Foggia, l'Associazione Pia Unione Amici di Lourdes, in preparazione al 50° pellegrinaggio dell'UAL a Lourdes, organizza il convengo sul tema "L'UAL, un dono della Vergine Maria alle nostre Chiese".....

Immagine 09 Bottoni webFOGGIA, mercoledì 14 aprile 2010 - ORE 08.54

"Il ritorno dei falchi": domenica 18 aprile liberazione di 50 grillai all'Oasi WWF Lago Salso

FOTODomenica prossima, 18 aprile, eccezionale appuntamento per gli amanti della natura presso l'Oasi WWF Lago Salso di Manfredonia: alle ore 10,00 il Centro Studi Naturalistici Onlus effettuerà il rilascio di 50 grillai (Falco naumannii), nell'ambito del progetto LIFE Natura 06 "Salvaguardia dei Rapaci della ZPS Gargano" promosso dall'Assessorato all'Ambiente della Provincia di Foggia e cofinanziato dall'Unione Europea. Avviata ormai da tre anni, questa attività di ripopolamento è una delle più importanti d'Italia per questo rapace, grazie alla quale il Grillaio ha aumentato la sua popolazione nella provincia di Foggia in maniera esponenziale, raggiungendo la presenza ormai stabile di oltre dieci colonie che lasciano presagire un futuro migliore per questo raro uccello. Il Grillaio è uno dei più piccoli rapaci europei. Le popolazioni effettuano a settembre una spettacolare migrazione verso le aree a sud del Sahara dove vi svernano, mentre a marzo tornano in Italia dove si riproducono. La presenza del Grillaio nelle campagne della Capitanata si rivela inoltre molto utile per la lotta biologica in agricoltura: il nome stesso del rapace è infatti spiegato dal fatto che si nutre prevalentemente di cavallette ed altri piccoli insetti. Purtroppo a livello internazionale si tratta di una specie che ha subito un drastico declino in tutto il suo areale di distribuzione e risulta una delle più minacciate; fortunatamente in Basilicata e parte della Puglia (Murge) resistono ancora le popolazioni più importanti d'Italia dalle quali provengono gli esemplari che saranno rilasciati. Infatti alcuni pulcini caduti dai nidi e non più accettati dai genitori vengono raccolti dall'Osservatorio Faunistico Regionale e consegnati presso le strutture presenti al Lago Salso dove avviene la riproduzione in cattività; in questo modo, dai nuclei fondatori si selezionano i soggetti pronti per il corretto inserimento in natura con lo scopo di poter formare ulteriori nuove colonie o ampliare quelle già presenti. Alcuni degli esemplari da liberare saranno dotati di radiotrasmittenti per monitorarne gli spostamenti nel tempo. Dopo la liberazione si proseguirà con un'escursione guidata attraverso pascoli e prati allagati ricchi di specie di uccelli acquatici che rendono l'Oasi WWF Lago Salso una delle più importanti zone umide dell'intero Mediterraneo.

da www.teleradioerre.it

 


 

Ostensione: un evento religioso e non commerciale
La presentazione del card. Poletto a 2 giorni dall'apertura


Immagine 09 Bottoni webTORINO,  8 aprile 2010 - "L’ostensione è essenzialmente un evento spirituale e religioso e non commerciale o turistico". Parole dell’Arcivescovo di Torino, il cardinal Severino Poletto, rivolte questa mattina ai giornalisti presenti nell’aula magna del Seminario Metropolitano nel corso conferenza stampa convocata a 48 ore dall’apertura ufficiale dell’ostensione della Santa Sindone nella cattedrale di Torino, la prima del terzo millennio, all’insegna del motto «Passio Christi, passio hominis» scelto dall’Arcivescovo per sottolineare come «la passione di Cristo riassuma in sé tutte le sofferenze degli uomini».

Anche per questo è stato forte l’appello rivolto ai pellegrini, quasi un milione e mezzo quelli ad oggi già prenotati. "Il vostro - ha detto il cardinal Poletto rivolgendosi direttamente a loro - è un percorso di fede e di preghiera. Vi invito quindi alla concentrazione e ad evitare, se possibile, di scattare foto o realizzare filmati".

A sottolineare il valore spirituale dell’ostensione e il clima di raccoglimento in cui si dovrà svolgere la visita, è stato presentato stamani anche il nuovo video di prelettura realizzato per preparare il pellegrino, all’interno del percorso, poco prima del suo ingresso in cattedrale, a contemplare il Telo.

«Nel video – ha sottolineato Gian Maria Zaccone, direttore del Museo della Sindone - appositamente realizzato per l’occasione, vengono evidenziati in suggestiva sequenza, della durata di poco più di 3 minuti, i particolari dell’immagine sindonica. I pellegrini sono così condotti a riconoscere i segni delle percosse sul volto, le lesioni da spine sul capo, le tracce lasciate dal flagello, la ferita al costato, i fori dei chiodi, e permette loro di cogliere con immediatezza, una volta di fronte alla Sindone, la realtà di quell’impronta».

Il filmato è composto da immagini in altissima definizione della Sindone eseguite nel 2008 dalla società Haltadefinizione di Novara.

L’accento sulla collaborazione tra istituzioni è stato posto da Fiorenzo Alfieri. Un impegno, quello relativo dell’organizzazione della prima ostensione del nuovo Millennio, che – ha sottolineato il presidente del Comitato organizzatore – è stato svolto in piena sintonia tra Chiesa cattolica torinese e amministrazioni pubbliche, dal Comune alla Provincia di Torino, alla Regione Piemonte. Fiorenzo Alfieri ha ricordato anche che ai visitatori della Sindone, Torino e il Piemonte proporranno numerose iniziative culturali legate all’ostensione, come l’esposizione di pittura antica allestita alla Reggia di Venaria, la mostra “Ecce homo” del Museo del Cinema, quelle di Palazzo Barolo e di Palazzo Reale.


Immagine 09 Bottoni webDomenica liberazione di un falco pellegrino siberiano per festeggiare

         nuova oasi Wwf Lago Salso
FOTO



 

 

Domenica 21 alle ore 10, presso l'Oasi WWF Lago Salso, sarà rimesso in volo un rarissimo Falco pellegrino siberiano che era stato raccolto a febbraio perché, purtroppo, ferito ad un'ala, probabilmente per un impatto con le linee elettriche prossime alle zone umide di Manfredonia. L'esemplare, dopo il recupero e le cure specialistiche veterinarie, è stato ospite nelle voliere d'acclimatamento realizzate presso l'Oasi. Oggi è finalmente in grado di riprendere il volo. Per il WWF Foggia e il Centro Studi Naturalistici il ritorno al volo del Falco è l'evento più emozionante e ricco di significato per accogliere la primavera che rappresenta il risveglio della vita in tutte le sue forme. Il recupero del rapace è anche il migliore augurio possibile per la nuova oasi WWF di Lago Salso. Da poco tempo, infatti, questo gioiello della natura è entrato a far parte del sistema delle Oasi WWF in base ad una Convenzione sottoscritta tra il WWF e la Società di gestione Oasi Lago Salso S.r.l., costituita dal Comune di Manfredonia, dall'Ente Parco Nazionale del Gargano e dal Centro Studi Naturalistici Onlus. In Puglia il WWF gestisce un sistema di 5 Oasi, Torre Guaceto (Brindisi), Le Cesine (Lecce), Monte Sant'Elia (Taranto), Palude la Vela (Taranto), Il Rifugio (Bari) per oltre 2000 ettari. Con l'acquisizione dell'Oasi Lago Salso si porta ad oltre 3000 ettari la superficie di natura pugliese protetta dal WWF. Attualmente la rete nazionale delle Oasi WWF comprende circa 120 oasi che coprono 35 mila ettari di territorio, che sono visitate annualmente da più di 500 mila persone, impiegando più di 150 persone tra dipendenti e soci di cooperative. "L'ingresso dell'Oasi Lago Salso nella rete delle oasi WWF - ha dichiarato Carlo Fierro, presidente del WWF Foggia - colma nel modo migliore un'avvertita carenza della nostra provincia. Tale area, infatti, riveste una notevole importanza naturalistica e si presta ottimamente ad essere gestita a fini educativi ed ecologico-conservazionistici." In relazione alla liberazione del Falco pellegrino siberiano, C.S.N. e WWF evidenziano l'importanza della presenza d'esperti che monitorano costantemente il territorio e di strutture per accogliere gli esemplari in difficoltà. Per Vincenzo Rizzi, presidente del Centro Studi Naturalistici, il recupero del raro esemplare di rapace è la migliore risposta a chi continuamente attacca l'ambiente e la natura, com'è successo il primo febbraio con l'attentato incendiario al capanno d'osservazione del Gobbo Rugginoso, un'anatra molto rara oggetto di uno dei numerosi progetti naturalistici dell'Oasi. Oltre al suggestivo momento di liberazione del Falco pellegrino, i presenti potranno, nel corso di una passeggiata che sarà organizzata nell'area protetta, godere di un momento importante della natura, quando i fiori e le piante iniziano a fare capolino ovunque e i primi migratori cominciano a farsi vedere, preannunciando la nuova stagione. "E' un momento della giornata - ha dichiarato Matteo Orsino, consigliere del WWF Puglia - che si svolge in piena sintonia con le finalità delle oasi WWF che nascono per creare modelli di gestione d'aree naturali per la conservazione e la fruizione del pubblico, integrando alle finalità di tutela quelle di promozione dello sviluppo sostenibile".


Lucera, 6 marzo 2010

Dopo dieci anni dall’ostensione del Giubileo, la prossima ostensione della Sacra Sindone, decisa da Benedetto XVI, si terrà nel Duomo di Torino dal 10 aprile al 23 maggio 2010.  La soglia della milionesima prenotazione, è già stata superata quando ancora mancano diverse settimane all’apertura dell’evento.

Il Centro Culturale Cattolico di Lucera e il Centro Culturale Archè di Foggia hanno lavorato a 4 mani per promuovere un incontro che rappresenta un’immancabile occasione per riflettere sul mistero della Sindone che, i dati lo dimostrano, rappresenta una delle reliquie più interessanti per tutti, cattolici e non cattolici.

La diocesi di Lucera Troia, nella figura del suo Vescovo S. E. Mons. Domenico Cornacchia, ha sostenuto e patrocinato questo appuntamento e lo propone a tutta la città come uno dei momenti di meditazione  della Quaresima, ma anche come una proposta laica di verifica di come la scienza e la religione siano compagni di viaggio nella  ricerca della verità delle cose.

L’illustre relatore dell’incontro “La Sindone: un mistero che va al di là del mistero stesso” è il dott. Francesco Mallegni, paleoantropologo dell’Università di Pisa, membro della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali.

Ha studiato i resti di tremila esemplari di uomini e donne antiche, cavalieri, pittori, papi, santi e beati. Centinaia di conferenze al suo attivo, 250 pubblicazioni, trasmissioni tv (Quark di Piero Angela) e radiofoniche.

L’incontro è previsto per sabato 6 marzo alle ore 18.30 presso l’Auditorium Giovanni Paolo II in Via Spagnoletti Zeuli a Lucera.

Ma l’attenzione dedicata dalla diocesi alla nuova ostensione della Sindone è arricchita anche dall’esposizione della Mostra tematica che resterà esposta nella Chiesa di San Domenico di Lucera dall’ 1 al 13 marzo 2010. La mostra ha per titolo SINDONE: tra ICONA e MISTERO e sarà visitabile da gruppi e scolaresche.

APERTURA MOSTRA: La mostra è visitabile nei seguenti orari: 9.30-12.30    16.00-18.30  PRENOTAZIONI VISITE GUIDATE:  Curia Diocesana tel. 0881 520882 (mar. e giov. dalle 10 alle 12). Riferimento: prof. Giuliano Apollo.

Immagine 09 Bottoni webFOGGIA, giovedì 4 marzo 2010 - ORE 17.17


Emmaus in Festa dal 7 al 14 marzo: il programma delle iniziative

Concerto di chiusura di "S u b u r b" degli ‘A67, Rock Band di Scampia

FOTODal 7 marzo, come già scritto, si terranno numerose iniziative per animare il dibattito locale sulle politiche in favore dei giovani e degli adolescenti. Tra le iniziative inserite nel programma, da segnalare: 7 marzo al Villaggio Don Bosco: ore 11,30 - Celebrazione Eucaristica di apertura e benedizione della Cappellina, presiede Domenico Cornacchia, Vescovo di Lucera-Troia. Ore 15,00 - "Festa di colori con gli aquiloni" a cura di ASD Tutto Foggia Kyte Club. 9 marzo ore 11,00 - Conferenza stampa "Il villaggio don Bosco: un sogno che si avvera". 10 e 11 marzo-Casa del Giovane: ore 17,00 - Corso di formazione per genitori ed educatori "I ragazzi e l'uso di internet: Come accompagnarli?". Relatori: Cristina Finizio, dirigente della Polizia Postale di Foggia, Giovanni Ippolito, psicologo della Polizia di Stato Questura di Foggia, Francesco Lettera, consulente web Netplanet srl. 13 marzo-Villaggio Don Bosco - Auditorium: ore 15,00-Mostra espositiva realizzata dagli adolescenti sul tema della trasgressione; ore 15,00 - Writers in concorso sul tema "Ho fatto un sogno"; ore 16,30 - Tavola rotonda e dibattito con i giovani "Linguaggi giovanili e forme espressive". Interverranno: Cardinale Oscar Andrès Rodrìquez Maradiaga, Don Domenico Ricca, presidente SCS CNOS, Stefano Castellani, pedagogista, counsellor (Comunità del Giovani di Verona), Alfonsina de Sario, responsabile Ufficio Minori Polizia di Stato, Ass. La Gurfata, Giovani di Locri (Calabria), Paolo Delli Carri, rappresentante del Forum Giovani della Città di Foggia, Don Vito Cecere, Salesiano e Presidente dell'Associazione Emmaus; ore 21,00 - Emmaus Rock Festival " Ho fatto un sogno". L'ultimo giorno, domenica 14 marzo sempre al Villaggio Don Bosco, inaugurazione alle ore 9,30 - "Il villaggio don Bosco: un sogno che si avvera" - Auditorium. Saluti: Don Vito Cecere, Salesiano e Presidente dell'Associazione Emmaus. Interverranno: Don Michele de Paolis - Salesiano e Presidente Onorario dell'Associazione Emmaus; Domenico Cornacchia - Vescovo di Lucera - Troia; Pasquale Dotoli - Sindaco di Lucera; Don Pasquale Martino - Ispettore IME; Antonio Pepe - Presidente della Provincia di Foggia; Antonio Nunziante - Prefetto di Foggia; Nichi Vendola - Presidente Regione Puglia; Cardinale Oscar Andrès Rodrìquez Maradiaga. Premiazioni di: Emmaus Rock Festival e Writers in concorso ore 11,15 - taglio del nastro con gli Sbandieratori Federiciani Città di Lucera; ore 12,00 - Celebrazione Eucaristica, presiede Cardinale Oscar Andrès Rodrìquez Maradiaga; alle ore 17,30, Concerto "S u b u r b" degli ‘A67 - Rock Band di Scampia (NA). Lo spettacolo avrà inizio con le canzoni vincitrici di Emmaus Rock Festival.

                                                                                                         da www.teleradioerre.it

 

 

Immagine 09 Bottoni webFOGGIA, giovedì 4 marzo 2010 - ORE 16.16


Apre i battenti il "Villaggio Don Bosco": un sogno che si avvera.
FOTONon un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza. Domenica 14 marzo verrà inaugurato ufficialmente il Villaggio "Don Bosco" dell'associazione "Comunità sulla strada di Emmaus" a 4 chilometri da Foggia, in agro di Lucera, Contrada Vaccarella. Quattro anni fa, evidenziano gli organizzatori, venne a visitare la struttura non ancora incompleta, anche Franca Ciampi, in occasione della visita del Presidente della Repubblica a Foggia. In quell'occasione la signora Ciampi espresse parole di grande orgoglio e di sostegno a questo progetto che oggi finalmente è pronto per affacciarsi al territorio e tradursi in azioni concrete in favore dei minori, anche stranieri, presenti sul territorio, in stato di abbandono. «Il villaggio è della comunità territoriale e per la comunità territoriale - ha affermato don Vito Cecere, presidente dell'associazione - e vuole essere un seme, un fermento di ricerca per tutto il territorio, un luogo di promozione e di cittadinanza attiva e partecipe, facendosi promotore di un patto educativo diffuso che tende a "mettere insieme e tenere insieme" sia singoli cittadini che lo desiderano che le realtà comunitarie come scuole, associazioni di volontariato, imprenditori, istituzioni». «E' necessario risvegliare la passione educativa, la cura attenta e la priorità della relazione tra le persone - prosegue don Michele De Paolis - perchè siamo di fronte ad una vera emergenza educativa. Il Villaggio D. Bosco intende rappresentare un laboratorio di pensiero e azione nel capo educativo, una sfida, non è un contenitore del disagio giovanile, ma un luogo dove sperimentare un nuovo modello di vita. E' un segno positivo che lasciamo alle generazioni future». Non si tratta di una gigantesca casa-famiglia, bensì di una realtà unica - suddivisa in due comunità "La Zattera" e "La Ruota" - costituita da dieci famiglie, che in questi mesi hanno portato avanti uno specifico percorso di formazione, ed altre quaranta in affiancamento, che accoglie i minori in stato di abbandono, privi di punti di riferimento, seguendone da vicino il percorso di recupero e di reinserimento nella scuola e nella società. Nel Villaggio Don Bosco, i ragazzi accolti frequenteranno le scuole dei comuni vicini, mentre questa struttura si aprirà al territorio, ospitando manifestazioni, convegni e concerti nell'ampio auditorium. Dal 7 marzo si terranno numerose iniziative per animare il dibattito locale sulle politiche in favore dei giovani e degli adolescenti.

da www.teleradioerre.it


"Diario di un'amicizia"

Wanda Poltawska

Immagine 09 Bottoni web

14/02/2010 Auditorium "Maria Pyle"

Chiesa "San Pio da Pietrelcina” - San Giovanni Rotondo

Negli imperscrutabili disegni del Signore, il significato degli eventi assume un valore straordinario, se vissuto nella prospettiva di una fede, espressione di un dono invocato e alimentato dalla preghiera, quale strumento privilegiato ed unico per commuovere il cuore di Dio. Mirabili sono le opere del Signore, a Lui la lode e il ringraziamento di ogni uomo e donna, sue creature, che anelano al suo santo Volto, per raggiungere la perfezione, essere simili a Lui.

La creatura umana scopre, sin dall'inizio della sua esistenza, la fragilità della propria condizione e soprattutto quando il bene sommo che è la vita stessa, rischia di soccombere sotto la minaccia di una malattia, ogni cosa trova il suo compimento in Dio. La supplica continua sale al cielo, nella speranza di essere guariti.

Forse anche Wanda Poltawska, amica fraterna del futuro Giovanni Paolo II, ha supplicato il Signore di guarirla, quando giovane scoprì di essere affetta da un male inguaribile. Anche il futuro Papa polacco supplicò il Celeste Padre, affidandosi all'intercessione di Padre Pio e la giovane dottoressa guarì. Oggi si ricorda l'avvenimento celermente descritto, perché Wanda Poltawska il 14/02/2010 nell'auditorium "Maria Pyle" della Chiesa "San Pio da Pietrelcina", presenterà il suo “Diario di un'amicizia", Epistolario con Karol Wojtyla, un'opera che ben riflette la santità di Giovanni Paolo II, con lo sguardo di un'innamorata di Cristo, miracolata e devota di San Pio da Pietrelcina.

 


 

Milionario regala
tutti i suoi soldi:“Non fanno la felicità

Immagine 09 Bottoni webL’austriaco Karl Rabeder sta regalando 3,4 milioni ad associazioni benefiche. L’illuminazione in un viaggio alle Hawaii. E ora dice: “Senza più nulla sono libero”.

Non solo i soldi non fanno la felicità: regalano tristezza. A dirlo - anzi, a esserne talmente convinto da mettere in pratica questa “illuminazione” - è Karl Rabeder, 47anni, businessman e milionario austriaco. Deciso, ora, a regalare ad associazioni benefiche i 3,4 milioni di euro del suo patrimonio: quel denaro che, spiega, lo “rendeva profondamente infelice”.

In vendita

Rabeder venderà, scrive il Daily Telegraph, la sua villa su un laghetto alpino (oltre 1,5 milioni di euro), la casa di campagna in Provenza, l’Audi A8 e tutto il resto. Proprio tutto: tranne una casa spoglia, sulle montagne di Innsbruck, con dentro un semplice lettino di legno. “Il piano è di non avere più nulla. Il denaro è controproducente. Previene la felicità dall’arrivare”, spiega. “Sono nato in una famiglia in cui la regola era: lavora duro per avere più cose. Ma più passava il tempo, più sentivo una voce in testa che mi ripeteva: fermati, basta con tutto questo lusso. È ora di cominciare a vivere la vita vera. Avevo la sensazione di lavorare come uno schiavo per cose che non desideravo, e di cui non avevo bisogno”.

Prigioniero alle Hawaii

Per molti anni, Rabeder non è stato “coraggioso a sufficienza” per fare quello che desiderava. perché “il lusso è una trappola dorata”. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso, dice, è stata una vacanza di tre settimane sulle spiagge delle Hawaii. Un paradiso, per molti. L’inferno, per lui. “Ho capito d’un tratto quanto orribile, senz’anima e senza sentimenti è la vita “a cinque stelle”. In quelle tre settimane, ho speso tutto quello che potevo. Ma ho avuto la netta sensazione di non aver incontrato una sola persona vera. Sembravamo tutti degli attori. Lo staff era nella parte di chi è gentile. E noi in quella di chi è importante. Nulla era vero, nulla era reale”.

Una villa, una lotteria. E la libertà

Tornato di lì, Rabeder ha deciso di mettere la sua villa alpina come premio per una lotteria. Ha venduto 21,999 biglietti. Poi ha messo in vendita la villa di campagna. E tutto il ricavato andrà a un’associazione di microcredito che offre prestiti in America Latina - Salvador, Honduras, Bolivia, Perù, Argentina e Cile. “Da quando ho iniziato a vendere tutto, mi sento leggerissimo”, ha detto. “Penso ci sia molta gente che sente quello che sentivo io, prima di farlo. Ma non li giudico. Quello che posso dire è che ascoltare la voce che avevo dentro mi ha fatto felice. Davvero”.


Immagine 09 Bottoni webPartirà dal 17 maggio fino al 22 un periodo di grande intensità spirituale: la lettura integrale e continuata della Parola di Dio.

da www.santuariopadrepio.it


Il Bambino Gesù di Betlemme a San Giovanni Rotondo

dal 28 gennaio al 6 febbraio 2010

 

PROGRAMMA

 

 

GIOVEDI’ 28 GENNAIO

ore 15.00 - Arrivo in elicottero della statua del "Bambinello di Betlemme" presso il campo sportivo comunale;

accoglienza da parte dei Superiori della Fraternità Cappuccina di San Giovanni Rotondo, dei Rappresentanti dell’ Amministrazione Comunale e del Comitato organizzatore.

ore 15.30 - Arrivo presso la parrocchia "San Leonardo Abate" e accoglienza da parte della comunità parrocchiale e di tutti i fedeli pellegrini.

A seguire: fiaccolata verso il Convento con sosta dinanzi al Palazzo di Città. Saluto del Sindaco

ore 17.30 - Chiesa "Santa Maria delle Grazie" - Solenne concelebrazione eucaristica presieduta da fr. Jerzy Kraj OFM, guardiano e rettore del Santuario di Betlemme.

 

 

VENERDI 29 GENNAIO

Chiesa "Santa Maria delle Grazie”

ore 17.30 - pellegrinaggio fraternità OFS e Gi.Fra. di San Giovanni Rotondo -Celebrazione eucaristica presieduta da fr. Aldo Broccato OFM Cap., ministro provinciale della Provincia religiosa “Sant'Angelo e Padre Pio”.

 

 

SABATO 30 GENNAIO

Chiesa "Santa Maria delle Grazie”

ore 17.30 - Pellegrinaggio parrocchia “San Leonardo Abate” – Celebrazione eucaristica presieduta da don Giovanni D'Arienzo, parroco.

 

 

DOMENICA 31 GENNAIO

Chiesa "Santa Maria delle Grazie"

ore 18.00 - Celebrazione eucaristica presieduta da fr. Francesco Dileo OFM Cap., rettore del santuario di San Pio da Pietrelcina.

Dopo la celebrazione trasferimento del "Bambinello di Betlemme" presso il Monastero delle Clarisse Cappuccine.

 

 

LUNEDI 01 FEBBRAIO

Monastero delle Clarisse Cappuccine – Chiesa "Santa Maria delle Grazie”

Dopo la celebrazione eucaristica delle ore 7,45 trasferimento del "Bambinello di Betlemme" presso la Chiesa "Santa Maria delle Grazie”.

ore 17.30 - Pellegrinaggio parrocchia "Trasfigurazione del Signore" – Celebrazione eucaristica presieduta da don Michele Buenza, parroco.

ore 20.45 - Veglia vocazionale presieduta da fr. Pasquale Mastropietro OFM Cap., responsabile della pastorale giovanile - vocazionale della Provincia religiosa "Sant’Angelo e Padre Pio".

 

 

MARTEDI 02 FEBBRAIO

"PRESENTAZIONE DEL SIGNORE" - Giornata della Vita Consacrata.

Chiesa "Santa Maria delle Grazie”

ore 17.30 - Solenne concelebrazione eucaristica presieduta da S. Ecc. Mons. Michele Castoro, arcivescovo di Manfredonia - Vieste - San Giovanni Rotondo.

 

 

MERCOLEDI 03 FEBBRAIO

Chiesa "Santa Maria delle Grazie" - "Casa Sollievo della Sofferenza"

ore 17.30 - Pellegrinaggio parrocchia "San Francesco d'Assisi” – Celebrazione eucaristica presieduta da fr. Gregorio D'Arienzo OFM Cap., parroco.

ore 19.00 - Trasferimento del "Bambinello di Betlemme" presso “Casa Sollievo della Sofferenza”.

ore 19.30 - Celebrazione eucaristica presso la Chiesa dell’ Ospedale (3° piano) presieduta da fr. Salvatore Scopece OFM cap., responsabile della Pastorale Ospedaliera.

 

GIOVEDI 04 FEBBRAIO

“Casa Sollievo della Sofferenza” – Poliambulatorio – Chiesa "Santa Maria delle Grazie”

Dopo la celebrazione eucaristica delle ore 08,00 trasferimento del "Bambinello di Betlemme" presso il reparto di oncologia pediatrica (poliambulatorio “Giovanni Paolo II).

ore 12.00 - Trasferimento del "Bambinello di Betlemme" presso la Chiesa "Santa Maria delle Grazie”.

ore 17,30 - Pellegrinaggio parrocchia "San Giuseppe Artigiano" – Celebrazione eucaristica presieduta da don Vincenzo D’Arienzo, parroco.

 

VENERDI 05 FEBBRAIO

Chiesa "Santa Maria delle Grazie”

ore 10.00 - pellegrinaggio scuole elementari e materne

Celebrazione eucaristica per i bambini presieduta da fr. Nicola Monopoli OFM Cap.

ore 17.30 – Pellegrinaggio parrocchia "Sant'Onofrio Anacoreta" - Celebrazione eucaristica presieduta da don Giovanni Ercolino, parroco.

 

SABATO 06 FEBBRAIO

Chiesa “S. Maria delle Grazie”

ore 17.30 - solenne concelebrazione eucaristica presieduta da fr. Carlo M. LambordeOFM Cap., Guardiano del Convento di Padre Pio.

Dopo la celebrazione, liturgia di commiato e partenza della statua del "Bambino Gesù" per Betlemme.


 

DAUNIA VETUS al JOSP FEST 2010

Festival Internazionale degli itinerari dello Spirito

Fiera di Roma, dal 14 al 17 gennaio 2010

Dal 14 al 17 gennaio, presso la Fiera di Roma, si terrà la seconda edizione dello Josp Fest, Festival Internazionale degli Itinerari dello Spirito, organizzato dall’Opera Romana Pellegrinaggi.  L’evento si propone di promuovere l’esperienza dei viaggi di fede, valorizzando l’incontro tra i popoli, i territori e le tradizioni religioso-culturali in un contesto scenografico ed emozionale che fonde storia, religione, cultura e tecnologia.

Il Distretto Culturale Daunia Vetus parteciperà alla manifestazione, all’interno dello stand della Provincia di Foggia (padiglione 14 - Journey, corsia I, stand 14), per presentare agli oltre 400.000 visitatori attesi,  le straordinarie bellezze del suo territorio, i tesori d’arte,  i paesaggi mozzafiato, il suo ricco patrimonio culturale e devozionale.

A rappresentare Daunia Vetus ci saranno Francesco Caliano, segretario del Distretto, e Mons. Luigi Tommasone,  direttore dell’ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Lucera - Troia.

da www.diocesiluceratroia.it


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