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I Francescani di Foggia accolgono le Reliquie del Beato Antonio Lucci,
Vescovo di Bovino dal 1729 al 1752, Padre dei Poveri e dei Sofferenti.
Perché la
peregrinatio?
Per permettere la conoscenza della figura del Beato Lucci e, soprattutto, per
presentare e proporre la specificità e l’attualità del suo messaggio
carismatico: appassionato dei Poveri e dei Sofferenti. Un messaggio che trae
origine e si alimenta alla figura del poverello di Assisi, San Francesco.
Accogliamo il Beato Lucci, per dire e dare ai fratelli la misericordia, cioè, la
tenerezza di Dio, in cui ha speso tutta la sua vita.
Una possibilità per noi Francescani di Foggia, non solo, per chiedere
l’intercessione del Beato, ma in modo particolare riscoprire l’operato del Santo
Vescovo che resse la Diocesi di Bovino costantemente animato da un’esemplare
spirito di carità, e come Lui percorrere la gioiosa avventura della vita
correndo ad abbracciare il Cristo tra le sofferenze dell’umanità.
Un sentito ringraziamento a tutte le comunità francescane, che, ne sono certo,
accoglieranno con entusiasmo e con devozione il Beato Lucci, vero figlio del
Serafico Padre San Francesco.
fr. Leonardo Civitavecchia, ofm
Coordinatore della Peregrinatio
•
I veri testimoni
della fede
sono sempre attuali perché fanno avvertire lungo i secoli la loro
presenza di luce e risultano motivo di speranza per la nostra adesione al
Vangelo.
Il passaggio delle Reliquie del Beato Lucci, Padre dei Poveri e dei Sofferenti,
nelle Parrocchie di Foggia affidate alla cura pastorale dei Frati Francescani
aiuti loro ed i fedeli a riscoprire sempre più il carisma di San Francesco,
stimoli la Comunità Diocesana a crescere nell’attenzione ai fratelli bisognosi
come dinamica essenziale della vita della Chiesa e serva come punto di
riferimento per il Convegno Pastorale Diocesano sulla Carità che stiamo per
celebrare al fine di offrire risposte concrete alle nuove povertà riscontrabili
nella società odierna.
Sac. Filippo Tardio
Vicario
Generale
Preghiera
O Signore nostro Dio,
che apristi il cuore
del Beato Antonio Lucci a un grande amore verso i poveri,
volgi il tuo sguardo pietoso alle nostre miserie spirituali e temporali
e per intercessione del Tuo Servo illuminato e fedele
lenisci le piaghe che distruggono la nostra vita.
È vero: siamo deboli e fragili,
malati nel corpo e nell’anima,
sballottati dalle onde delle passioni terrene,
nella tua misericordia abbi pietà, o Signor, dei tuoi figli
e per intercessione del Beato Antonio Lucci
concedici la grazia che tanto sospiriamo.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
•
le date della Peregrinatio
delle Reliquie del Beato Lucci
Chiesa
di Sant’Anna 16 • 17 • 18 Maggio
16 Maggio ore 18.30 Accoglienza in piazza Sant’Eligio
ore 19.00 Liturgia Eucaristica
Chiesa di
Sant’Antonio 18 • 19 • 20 Maggio
18 Maggio ore 18.30 Accoglienza Istituto Smaldone
ore 19.00 Liturgia Eucaristica
20 Maggio in mattinata Visita Casa Circondariale di Foggia
Chiesa
dell’Immacolata 20 • 21 • 22 Maggio
20 Maggio ore 18.00 Accoglienza davanti alla Chiesa
ore 19.00 Liturgia Eucaristica
22 Maggio ore 19.45 Conferenza di P. Eugenio Galignano
sul Beato Antonio Lucci
Ospedale S. Maria
Bambina 23 Maggio
23 Maggio ore 10.00 Accoglienza della Reliquia
ore 10.30 Liturgia Eucaristica presieduta
da Mons. Filippo Tardio,
Vicario Generale
Chiesa di San
Pasquale 23 • 24 • 25 Maggio
23 Maggio ore 18.30 Accoglienza davanti alla Chiesa
ore 19.00 Liturgia Eucaristica presieduta
dal M.R.P. Pietro Carfagna
Ministro Provinciale ofm Puglia e Molise
Chiesa di Gesù e
Maria 25 • 26 • 27 Maggio
25 Maggio ore 18.15 Accoglienza in Piazza Giordano
ore 19.00 Liturgia Eucaristica
26 Maggio ore 19.45 Conferenza di don Stefano Caprio
sul Beato Antonio Lucci
per informazioni
fra Leonardo Civitavecchia 0881.615654
fra Miki Mangialardi 0881.615654
da
www.fratiminoripugliamolise.it

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44ª
GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI |
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"Il sacerdote e la pastorale nel mondo
digitale: i nuovi media al servizio della Parola"
Messaggio di Sua Santità Benedetto XVI
16
maggio 2010
Cari fratelli e sorelle,
il tema della prossima Giornata Mondiale delle
Comunicazioni Sociali - Il sacerdote e la pastorale nel mondo
digitale: i nuovi media al servizio della Parola -, si inserisce
felicemente nel cammino dell’Anno sacerdotale, e pone in primo piano
la riflessione su un ambito pastorale vasto e delicato come quello
della comunicazione e del mondo digitale, nel quale vengono offerte
al Sacerdote nuove possibilità di esercitare il proprio servizio
alla Parola e della Parola. I moderni mezzi di comunicazione sono
entrati da tempo a far parte degli strumenti ordinari, attraverso i
quali le comunità ecclesiali si esprimono, entrando in contatto con
il proprio territorio ed instaurando, molto spesso, forme di dialogo
a più vasto raggio, ma la loro recente e pervasiva diffusione e il
loro notevole influsso ne rendono sempre più importante ed utile
l'uso nel ministero sacerdotale.
Compito primario del Sacerdote è quello di annunciare Cristo, la
Parola di Dio fatta carne, e comunicare la multiforme grazia divina
apportatrice di salvezza mediante i Sacramenti. Convocata dalla
Parola, la Chiesa si pone come segno e strumento della comunione che
Dio realizza con l’uomo e che ogni Sacerdote è chiamato a edificare
in Lui e con Lui. Sta qui l’altissima dignità e bellezza della
missione sacerdotale, in cui viene ad attuarsi in maniera
privilegiata quanto afferma l’apostolo Paolo: «Dice infatti la
Scrittura: chiunque crede in lui non sarà deluso ... Infatti,
chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato. Ora, come
invocheranno colui nel quale non hanno creduto? Come crederanno in
colui del quale non hanno sentito parlare? Come ne sentiranno
parlare senza qualcuno che lo annunci? E come lo annunceranno, se
non sono stati inviati?» (Rm 10,11.13-15).
Per dare risposte adeguate a queste domande all’interno dei grandi
cambiamenti culturali, particolarmente avvertiti nel mondo
giovanile, le vie di comunicazione aperte dalle conquiste
tecnologiche sono ormai uno strumento indispensabile. Infatti, il
mondo digitale, ponendo a disposizione mezzi che consentono una
capacità di espressione pressoché illimitata, apre notevoli
prospettive ed attualizzazioni all'esortazione paolina: «Guai a me
se non annuncio il Vangelo!» (1 Cor 9,16). Con la loro diffusione,
pertanto, la responsabilità dell’annuncio non solo aumenta, ma si fa
più impellente e reclama un impegno più motivato ed efficace. Al
riguardo, il Sacerdote viene a trovarsi come all’inizio di una
"storia nuova", perché, quanto più le moderne tecnologie creeranno
relazioni sempre più intense e il mondo digitale amplierà i suoi
confini, tanto più egli sarà chiamato a occuparsene pastoralmente,
moltiplicando il proprio impegno, per porre i media al servizio
della Parola.
Tuttavia, la diffusa multimedialità e la variegata "tastiera di
funzioni" della medesima comunicazione possono comportare il rischio
di un’utilizzazione dettata principalmente dalla mera esigenza di
rendersi presente, e di considerare erroneamente il web solo come
uno spazio da occupare. Ai Presbiteri, invece, è richiesta la
capacità di essere presenti nel mondo digitale nella costante
fedeltà al messaggio evangelico, per esercitare il proprio ruolo di
animatori di comunità che si esprimono ormai, sempre più spesso,
attraverso le tante "voci" scaturite dal mondo digitale, ed
annunciare il Vangelo avvalendosi, accanto agli strumenti
tradizionali, dell’apporto di quella nuova generazione di
audiovisivi (foto, video, animazioni, blog, siti web), che
rappresentano inedite occasioni di dialogo e utili mezzi anche per
l'evangelizzazione e la catechesi.
Attraverso i moderni mezzi di comunicazione,
il Sacerdote potrà far conoscere la vita della Chiesa e aiutare gli
uomini di oggi a scoprire il volto di Cristo, coniugando l’uso
opportuno e competente di tali strumenti, acquisito anche nel
periodo di formazione, con una solida preparazione teologica e una
spiccata spiritualità sacerdotale, alimentata dal continuo colloquio
con il Signore. Più che la mano dell’operatore dei media, il
Presbitero nell’impatto con il mondo digitale deve far trasparire il
suo cuore di consacrato, per dare un’anima non solo al proprio
impegno pastorale, ma anche all’ininterrotto flusso comunicativo
della "rete".
Anche nel mondo digitale deve emergere che l’attenzione amorevole di
Dio in Cristo per noi non è una cosa del passato e neppure una
teoria erudita, ma una realtà del tutto concreta e attuale. La
pastorale nel mondo digitale, infatti, deve poter mostrare agli
uomini del nostro tempo, e all’umanità smarrita di oggi, che «Dio è
vicino; che in Cristo tutti ci apparteniamo a vicenda» (Benedetto
XVI, Discorso alla Curia romana per la presentazione degli auguri
nataliz, in: L’Osservatore Romano, 21-22 dicembre 2009).
Chi meglio di un uomo di Dio può sviluppare e
mettere in pratica, attraverso le proprie competenze nell’ambito dei
nuovi mezzi digitali, una pastorale che renda vivo e attuale Dio
nella realtà di oggi e presenti la sapienza religiosa del passato
come ricchezza cui attingere per vivere degnamente l'oggi e
costruire adeguatamente il futuro? Compito di chi, da consacrato,
opera nei media è quello di spianare la strada a nuovi incontri,
assicurando sempre la qualità del contatto umano e l'attenzione alle
persone e ai loro veri bisogni spirituali; offrendo agli uomini che
vivono questo nostro tempo "digitale" i segni necessari per
riconoscere il Signore; donando l'opportunità di educarsi all'attesa
e alla speranza e di accostarsi alla Parola di Dio, che salva e
favorisce lo sviluppo umano integrale. Questa potrà così prendere il
largo tra gli innumerevoli crocevia creati dal fitto intreccio delle
autostrade che solcano il cyberspazio e affermare il diritto di
cittadinanza di Dio in ogni epoca, affinché, attraverso le nuove
forme di comunicazione, Egli possa avanzare lungo le vie delle città
e fermarsi davanti alle soglie delle case e dei cuori per dire
ancora: «Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia
voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con
me» (Ap 3,20).
Nel Messaggio dello scorso anno ho incoraggiato i responsabili dei
processi comunicativi a promuovere una cultura di rispetto per la
dignità e il valore della persona umana. È questa una delle strade
nelle quali la Chiesa è chiamata ad esercitare una "diaconia della
cultura" nell’odierno "continente digitale". Con il Vangelo nelle
mani e nel cuore, occorre ribadire che è tempo anche di continuare a
preparare cammini che conducono alla Parola di Dio, senza trascurare
di dedicare un’attenzione particolare a chi si trova nella
condizione di ricerca, anzi procurando di tenerla desta come primo
passo dell’evangelizzazione. Una pastorale nel mondo digitale,
infatti, è chiamata a tener conto anche di quanti non credono, sono
sfiduciati ed hanno nel cuore desideri di assoluto e di verità non
caduche, dal momento che i nuovi mezzi consentono di entrare in
contatto con credenti di ogni religione, con non credenti e persone
di ogni cultura. Come il profeta Isaia arrivò a immaginare una casa
di preghiera per tutti i popoli (cfr Is 56,7), è forse possibile
ipotizzare che il web possa fare spazio - come il cortile dei
gentili del Tempio di Gerusalemme - anche a coloro per i quali Dio è
ancora uno sconosciuto?
Lo sviluppo delle nuove tecnologie e, nella sua dimensione
complessiva, tutto il mondo digitale rappresentano una grande
risorsa per l’umanità nel suo insieme e per l’uomo nella singolarità
del suo essere e uno stimolo per il confronto e il dialogo. Ma essi
si pongono, altresì, come una grande opportunità per i credenti.
Nessuna strada, infatti, può e deve essere preclusa a chi, nel nome
del Cristo risorto, si impegna a farsi sempre più prossimo all’uomo.
I nuovi media, pertanto, offrono innanzitutto ai Presbiteri
prospettive sempre nuove e pastoralmente sconfinate, che li
sollecitano a valorizzare la dimensione universale della Chiesa, per
una comunione vasta e concreta; ad essere testimoni, nel mondo
d’oggi, della vita sempre nuova, generata dall’ascolto del Vangelo
di Gesù, il Figlio eterno venuto fra noi per salvarci. Non bisogna
dimenticare, però, che la fecondità del ministero sacerdotale deriva
innanzitutto dal Cristo incontrato e ascoltato nella preghiera;
annunciato con la predicazione e la testimonianza della vita;
conosciuto, amato e celebrato nei Sacramenti, soprattutto della
Santissima Eucaristia e della Riconciliazione.
A voi, carissimi Sacerdoti, rinnovo l’invito a cogliere con saggezza
le singolari opportunità offerte dalla moderna comunicazione. Il
Signore vi renda annunciatori appassionati della buona novella anche
nella nuova "agorà" posta in essere dagli attuali mezzi di
comunicazione. Con tali voti, invoco su di voi la protezione della
Madre di Dio e del Santo Curato d’Ars e con affetto imparto a
ciascuno la Benedizione Apostolica.
Dal
Vaticano, 24 gennaio 2010, Festa di San Francesco di Sales. |
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Da domenica 9 a sabato 15 maggio 2010
a Foggia in piazza Italia
Per il sesto anno la nostra
diocesi vivrà la Tenda Eucaristica: un forte momento di comunione tra le varie
realtà presenti nella nostra Diocesi e allo stesso tempo una grande occasione
per mettersi al servizio del Signore ed annunciare il suo Amore a tutti i
giovani. Quest’anno l’appuntamento si terrà dal 9 al 15 maggio.
Lo “slogan” di quest’anno è:
“Io sono con voi… tutti i giorni!” (Mt 28,20).
Se leggiamo questi versetti
comprendiamo che il Vangelo non è un’opera di storia che ci riporta al passato.
Esso parla del presente, di una persona viva, che è in mezzo agli uomini: «Io
sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo».
Gesù non è un uomo del
passato, da risuscitare con la memoria, ma un vivente da incontrare con la fede.
Il Signore oggi parla così alla nostra comunità, alla nostra Chiesa ed oggi
opera queste cose in mezzo agli uomini.
Anche noi possiamo fare
l’esperienza dei sui discepoli: gli undici andarono in Galilea sul monte che
Gesù aveva loro fissato. È come un appuntamento che il Signore ha dato ai suoi
discepoli su un monte della Galilea.
Non siamo certamente in
Galilea, ma nella nostra Diocesi in una piazza che però è luogo di appuntamento,
di incontri, e il Signore ci ha dato appuntamento per venire incontro a noi, per
parlare, per costruire un dialogo di amicizia e di comunione.
Nell’Eucaristia ci è dato nel
segno sacramentale del pane e del vino, che vuole dire un segno che entra nella
nostra vita secondo la logica dell’amore e del dono. Il pane, infatti,
rappresenta e dice che la vita di Cristo diventa nutrimento da donare, bevanda
da offrire; una vita, quindi, non tenuta per sé ma comunicata a noi.
È quello che chiederemo al
Signore di poter capire e di poter vivere. Ogni sera mediteremo su alcuni brani
della Parola di Dio, per riscoprire insieme il valore dei 7 Sacramenti opera di
Dio nella nostra vita, segni di accoglimento di una realtà sovrasensibile che è
annunciata. I sacramenti non sono qualcosa di "magico" o meccanico, ma qualcosa
di pienamente e profondamente vissuto; una presa di posizione personale davanti
all'iniziativa amorosa di Dio.
Attraverso i Sacramenti
Cristo annuncia una situazione filiale nuova, ci sei tu che l'accetti e la fai
tua. Il sacramento implica evangelizzazione e accettazione: è l'accoglimento di
una evangelizzazione. Ti aspettiamo!
Temi delle giornate
Domenica 9 maggio: "Tutti voi siete figli di Dio"
Dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Galati 3,26
Lunedi 10 maggio: “Lo Spirito di Verità vi guiderà alla verità tutta
intera”
Dal Vangelo di Giovanni 16,3
Martedi 11 maggio “Chi mangia di me vivrà per me”
Dal Vangelo di Giovanni 6,57
Mercoledi 12 maggio “Questa malattia non è per la morte!”
Dal Vangelo di Giovanni 11,4
Giovedi 13 maggio “Rimetti a noi i nostri debiti come noi li
rimettiamo ai nostri debitori”
Dal Vangelo di Matteo 6,12
Venerdi 14 maggio “Perché siano una sola cosa”
Dal Vangelo di Giovanni 17,11
Sabato 15 maggio “Non sono io che vivo ma è Cristo che vive in me”
Dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Galati 2,20
Programma
Domenica 9 maggio
ore 19.00 - Apertura ed esposizione dell’Eucarestia
ore 21.00 - Meditazione e testimonianza
ore 22.00 - Adorazione animata
ore 23.00 - Compieta e chiusura
da lunedì 10 a sabato 15 maggio
ore 7.00 - Apertura della Tenda
ore 7.30 - Esposizione dell’Eucarestia
ore 8.00 - Lodi
ore 8.30 - Adorazione Eucaristica ed accoglienza delle scuole
ore 17.30 - Santo Rosario
ore 18.00 - Vespri
ore 21.00 - Meditazione e Testimonianza
ore 22.00 - Adorazione Animata
ore 23.00 Compieta e chiusura della tenda
da www.giovanifoggia.org

9 maggio 2010




La Festa della Mamma si celebra
la seconda domenica
di maggio ed è dedicata alla maternità in tutti i suoi aspetti.
Anche se alcuni autori citano influenze antiche collegate a divinità pagane
femminili (in particolare Rea, la madre di tutti gli dei), questa festa ha
origini moderne. Nel 1872, pochi anni dopo la fine della Guerra di Secessione,
una donna della Virginia,
Julia Ward Howe,
organizzò una “Festa delle Madri per la Pace”, a cui parteciparono diverse madri
che si erano impegnate per il miglioramento delle condizioni di vita su entrambi
i fronti durante il conflitto.
35 anni dopo, un’altra donna,
Anna M. Jarvis,
pensò di onorare la memoria della propria madre defunta facendo pressione sui
politici americani dell’epoca perché stabilissero una festa nazionale dedicata a
tutte le madri. Fu accontentata dal Presidente Wilson, che nel
1914 proclamò
che la seconda domenica di maggio di ogni anno sarebbe stata di lì in avanti
dedicata a tutte le madri del Paese. Altre nazioni, fra cui l’Italia, adottarono
questo costume, anche se alcune festeggiano le mamme in date diverse. Infatti in
Norvegia viene celebrata la seconda domenica di febbraio, in Argentina la
seconda di ottobre; in Francia la festa della mamma cade l'ultima domenica di
maggio ed è celebrata come
compleanno della famiglia.
Perchè viene celebrata di
maggio?
Perchè la figura della mamma è legata alle
rose, fiori dell’amore, e viene
celebrata in maggio perché questo è tradizionalmente considerato il mese dei
fiori. Già gli antichi romani sottolineavano l’arrivo di maggio con un’intera
settimana di feste, le Floralie perché dedicate a Flora, la dea dei fiori. Ma
torniamo alla rosa: il fiore che più di ogni altro rappresenta la semplicità e
la bellezza è anche il fiore dedicato alla Madonna, così come il mese di maggio.
È giusto, allora, che insieme con la mamma di Gesù, vengano festeggiate tutte le
mamme del mondo.


9 maggio 2010

Vedendo nelle agende e nei
calendari alla data del 9 maggio l'indicazione "Festa dell' Unione europea"
viene spontaneo chiedersi cosa sia successo il 9 maggio e in quale anno.
Pochi sanno infatti che il 9 maggio 1950 è nata l'Europa
comunitaria, proprio quando lo spettro di una terza guerra mondiale angosciava
tutta l'Europa.
Quel giorno a Parigi la stampa era stata convocata per le sei del pomeriggio al
Quai d'Orsay, sede del Ministero degli Esteri, per una comunicazione della
massima importanza. Le prime righe della dichiarazione del 9 maggio 1950 redatta
da Robert Schuman, Ministro francese degli Affari Esteri, in collaborazione con
il suo amico e consigliere, Jean Monnet, danno un'idea dei propositi ambiziosi
della stessa.
"La pace mondiale non potrebbe essere salvaguardata senza iniziative creative
all'altezza dei pericoli che ci minacciano". "Mettendo in comune talune
produzioni di base e istituendo una nuova Alta Autorità le cui decisioni saranno
vincolanti per la Francia, la Germania e i paesi che vi aderiranno, saranno
realizzate le prime fondamenta concrete di una federazione europea
indispensabile alla salvaguardia della pace".
Veniva così proposto di porre in essere una Istituzione europea
sovrannazionale cui affidare la gestione delle materie prime che all'epoca erano
il presupposto di qualsiasi potenza militare, il carbone e l'acciaio. Ora i
paesi chiamati a rinunciare con queste modalità alla sovranità puramente
nazionale sul "nerbo" della guerra uscivano da poco da un conflitto spaventoso
che aveva seminato innumerevoli rovine, materiali ma soprattutto morali, odi,
rancori, pregiudizi. Per comprendere l'impatto rivoluzionario del gesto
basterebbe immaginare oggi un'iniziativa analoga tra Israele e i Palestinesi,
tra i Serbi e i Bosniaci, tra popolazioni tutsi e hutu; e all'epoca l'ordine di
grandezza era ben maggiore e le ferite più profonde!
Tutto è cominciato il 9 maggio e al vertice tenuto a Milano nel 1985 i capi di
Stato e di governo hanno deciso di festeggiare questa data come Giornata
dell'Europa.
Ogni paese che ha democraticamente scelto di aderire all'Unione europea adotta i
valori di pace e di solidarietà su cui si fonda la costruzione comunitaria.
Questi valori si realizzano grazie allo sviluppo economico e sociale e
all'equilibrio del contesto ambientale e delle varie regioni , i soli fattori
che possono garantire un livello di qualità della vita diffuso equamente tra i
cittadini.
L'Europa, come insieme di popoli consapevoli di appartenere ad una
medesima entità avente culture analoghe o complementari, esiste da secoli, ma
senza regole o istituzioni e la consapevolezza di questa unità di fondo non era
mai bastata ad evitare i disastri. Ancora oggi alcuni paesi che non fanno parte
dell'Unione europea non sono al riparo di tragedie spaventose.
Come qualsiasi opera umana di pari portata, l'integrazione
dell'Europa non sarà realizzata nè in un giorno, nè in qualche decennio: le
lacune sono ancora numerose, le imperfezioni evidenti. L'impresa avviata
all'indomani della seconda guerra mondiale era talmente nuova! Ciò che nei
secoli o millenni scorsi poteva avvicinarsi a un tentativo di unione era di
fatto il frutto della vittoria degli uni sugli altri. Queste costruzioni non
potevano durare e i vinti avevano la sola aspirazione di recuperare la loro
autonomia.
Oggi la meta è un'altra: costruire un'Europa che rispetti la libertà
e l'identità di ciascuno dei popoli che la compongono, gestita in comune
applicando il principio per cui "ciò che può essere meglio fatto in comune, deve
esserlo". Solo l'unione dei popoli può garantire all'Europa la sovranità sul suo
destino e il suo prestigio nel mondo.
L'Unione europea è all'ascolto e al servizio dei cittadini. Pur mantenendo la
sua specificità, le sue abitudini di vita, la sua lingua, ogni cittadino deve
tuttavia sentirsi a casa nella patria europea nella quale può circolare
liberamente.
da
http://europa.eu

Per l’abbraccio al Papa del 16 maggio, “A Sua Immagine” mette a
disposizione un numero telefonico per gli sms.
Tutti i messaggi verranno consegnati al Santo Padre
SOLIDARIETÁ AL PAPA: IL 16 MAGGIO LE AGGREGAZIONI LAICALI A PIAZZA SAN PIETRO
Abbraccio al Papa. Domenica 16 maggio tutti in piazza San Pietro per esprimere
vicinanza e solidarietà a Benedetto XVI….. E’ l’invito della Consulta nazionale
delle aggregazioni laicali (Cnal), organismo che raggruppa 77 associazioni e
movimenti ecclesiali italiani. L’iniziativa, è stata accolta da migliaia di
persone. Paola Dal Toso, segretaria generale della Cnal ha affermato:
“Provenienti da tutta Italia, vogliamo stringerci visibilmente intorno a
Benedetto XVI come figli col padre, desiderosi di sostenerlo nel suo impegnativo
ministero, esprimendogli affetto e gratitudine per la sua passione per Cristo e
per l’umanità intera”. Per estendere la partecipazione, la Cnal invita tutti a
farsi promotori dell’iniziativa…A partire da domenica sarà attivo un numero di
cellulare per poter inviare sms al Papa. Tutti messaggi verranno consegnati al
Pontefice stesso. Il numero è:
33-
5.18.63.091.
da
http://asuaimmagine.blog.rai.it
Itinerario
religioso a cavallo
Primo itinerario a cavallo
Pietrelcina – S. Giovanni Rotondo, dal 28 aprile al 2 maggio 2010


L’U.S. ACLI di Benevento, unitamente a quella di Foggia, con il
patrocinio delle Province di Benevento e Foggia, in collaborazione con la
Regione Campania Assessorato all’Agricoltura e il CONI dei due capoluoghi,
propone un nuovo progetto sportivo e turistico che tocca le corde dello spirito
e affonda le sue radici nella storia, un itinerario che coniuga la dimensione
religiosa sportiva con quella paesaggistica, storica e culturale.
L’U.S. ACLI, con il 1° itinerario sportivo, turistico, religioso a cavallo e
bike dal 28 aprile al 2 Maggio, intende dare impulso al turismo sportivo e
religioso nelle due regioni, Campania e Puglia, riscoprendo anche il lato
artistico ed enogastronomico del percorso, con la consapevolezza che il cammino
sarà in grado di valorizzare i tratturi ed attivare nuovi circuiti turistici
tenuti fuori da quelli tradizionali.
La manifestazione avrà la durata di 5 giorni percorrendo circa 180
km, con ritrovo e partenza da Piana Romana, una collina nel territorio di
Pietrelcina, ricca di vigneti, di messi e di vecchi olmi. E’ la meta di migliaia
e migliaia di pellegrini per la sua alta valenza spirituale.
Il percorso prevede di proseguire per Castelfranco in Miscano, Lucera, Rignano
Garganico con arrivo a San Giovanni Rotondo, presso la Basilica, nel pomeriggio
del giorno 2 maggio.
I cavalieri partecipanti saranno circa 40 provenienti da tutto il
centro sud.
Sono previsti due convegni il primo il giorno 27 a Pietrelcina dal tema:
‘Migliorare la competitività per incrementare il flusso turistico’ ed il secondo
a Lucera ‘Lo Sport in ambiente naturale’. E’ prevista la partecipazione ai
convegni del Presidente Nazionale U.S. ACLI Marco Galdiolo e del Vice Presidente
Nazionale USACLI, il sannita Antonio Meola.
L’U.S. ACLI,
da anni impegnata nella riscoperta dei regio tratturi, organizza da 10 anni la
Pescasseroli - Candela, "Andiamo è tempo di migrare", dall’Abruzzo alla Puglia,
passando per la Campania, un viaggio di ben 211 km da percorrere in una
settimana.
(Redazione
Equitando - 14.04.10 - fonte sannionews.it)
Indetta
per venerdì
30 aprile 2010
la Prima Sessione Pubblica del Processo di
canonizzazione del
Servo di Dio Antonio Bello.
In tale circostanza
sarà presente il Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi S. E. Mons.
Angelo Amato che presiederà la S. Messa nella Cattedrale di Molfetta alle ore
18,30.
Al termine della
Celebrazione Eucaristica i membri del Tribunale ecclesiastico e tutti gli
officiali della postulazione presteranno il loro giuramento nelle mani del
Vescovo. Si darà così inizio alla fase di ascolto dei testimoni circa le virtù
eroiche del Servo di Dio.
Il processo che ha
avuto inizio con l’Editto del Vescovo mons. Luigi Martella del 20 aprile 2008,
dopo aver ottenuto il parere favorevole della Conferenza Episcopale Pugliese e
il nulla osta della Congregazione delle Cause dei Santi, in questi due anni ha
visto all’opera la Commissione Storica che ha raccolto tutto il materiale
inedito e privato del Servo di Dio, raccolta che continuerà anche in seguito. Si
è così costituito l’Archivio della Postulazione, la quale sta provvedendo alla
inventariazione di tutto il materiale edito e inedito. Inoltre secondo le
disposizioni della Sanctorum Mater, si sta approntando la biografia
dettagliata del Servo di Dio.
La fase che ora si
apre con la Prima Sessione Pubblica del Processo, vedrà sfilare davanti al
Tribunale, formato dal Delegato Episcopale, il Promotore di Giustizia, il Notaio
ed i Notai Aggiunti, i testimoni che dovranno raccontare come mons. Bello ha
vissuto e testimoniato le virtù cristiane della fede, speranza, carità,
giustizia, fortezza, temperanza… in maniera eroica. Sarà da queste testimonianze
che in seguito si procederà alla stesura della Positio, durante la fase
romana del processo.
da
www.postulazionedontonino.it
Il
18 Aprile
2010,
presso il
Teatro del Fuoco di Foggia,
l'Associazione Pia Unione Amici di Lourdes, in preparazione al 50°
pellegrinaggio dell'UAL a Lourdes, organizza il convengo sul tema "L'UAL,
un dono della Vergine Maria alle nostre Chiese".....

FOGGIA, mercoledì
14 aprile 2010 - ORE 08.54
"Il ritorno dei
falchi": domenica 18 aprile liberazione di 50 grillai all'Oasi WWF Lago Salso
Domenica
prossima, 18 aprile, eccezionale appuntamento per gli amanti della natura presso
l'Oasi WWF Lago Salso di Manfredonia: alle ore 10,00 il Centro Studi
Naturalistici Onlus effettuerà il rilascio di 50 grillai (Falco naumannii),
nell'ambito del progetto LIFE Natura 06 "Salvaguardia dei Rapaci della ZPS
Gargano" promosso dall'Assessorato all'Ambiente della Provincia di Foggia e
cofinanziato dall'Unione Europea. Avviata ormai da tre anni, questa attività di
ripopolamento è una delle più importanti d'Italia per questo rapace, grazie alla
quale il Grillaio ha aumentato la sua popolazione nella provincia di Foggia in
maniera esponenziale, raggiungendo la presenza ormai stabile di oltre dieci
colonie che lasciano presagire un futuro migliore per questo raro uccello. Il
Grillaio è uno dei più piccoli rapaci europei. Le popolazioni effettuano a
settembre una spettacolare migrazione verso le aree a sud del Sahara dove vi
svernano, mentre a marzo tornano in Italia dove si riproducono. La presenza del
Grillaio nelle campagne della Capitanata si rivela inoltre molto utile per la
lotta biologica in agricoltura: il nome stesso del rapace è infatti spiegato dal
fatto che si nutre prevalentemente di cavallette ed altri piccoli insetti.
Purtroppo a livello internazionale si tratta di una specie che ha subito un
drastico declino in tutto il suo areale di distribuzione e risulta una delle più
minacciate; fortunatamente in Basilicata e parte della Puglia (Murge) resistono
ancora le popolazioni più importanti d'Italia dalle quali provengono gli
esemplari che saranno rilasciati. Infatti alcuni pulcini caduti dai nidi e non
più accettati dai genitori vengono raccolti dall'Osservatorio Faunistico
Regionale e consegnati presso le strutture presenti al Lago Salso dove avviene
la riproduzione in cattività; in questo modo, dai nuclei fondatori si
selezionano i soggetti pronti per il corretto inserimento in natura con lo scopo
di poter formare ulteriori nuove colonie o ampliare quelle già presenti. Alcuni
degli esemplari da liberare saranno dotati di radiotrasmittenti per monitorarne
gli spostamenti nel tempo. Dopo la liberazione si proseguirà con un'escursione
guidata attraverso pascoli e prati allagati ricchi di specie di uccelli
acquatici che rendono l'Oasi WWF Lago Salso una delle più importanti zone umide
dell'intero Mediterraneo.
da
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Ostensione: un evento religioso e non
commerciale
La presentazione del card. Poletto a 2 giorni dall'apertura
TORINO, 8 aprile 2010
- "L’ostensione è essenzialmente un evento spirituale e religioso e non
commerciale o turistico". Parole dell’Arcivescovo di Torino, il cardinal
Severino Poletto, rivolte questa mattina ai giornalisti presenti nell’aula magna
del Seminario Metropolitano nel corso conferenza stampa convocata a 48 ore
dall’apertura ufficiale dell’ostensione della Santa Sindone nella cattedrale di
Torino, la prima del terzo millennio, all’insegna del motto «Passio Christi,
passio hominis» scelto dall’Arcivescovo per sottolineare come «la passione di
Cristo riassuma in sé tutte le sofferenze degli uomini».
Anche per questo è stato forte
l’appello rivolto ai pellegrini, quasi un milione e mezzo quelli ad oggi già
prenotati. "Il vostro - ha detto il cardinal Poletto rivolgendosi direttamente a
loro - è un percorso di fede e di preghiera. Vi invito quindi alla
concentrazione e ad evitare, se possibile, di scattare foto o realizzare
filmati".
A sottolineare il valore spirituale dell’ostensione e il clima di raccoglimento
in cui si dovrà svolgere la visita, è stato presentato stamani anche il nuovo
video di prelettura realizzato per preparare il pellegrino, all’interno del
percorso, poco prima del suo ingresso in cattedrale, a contemplare il Telo.
«Nel video – ha sottolineato
Gian Maria Zaccone, direttore del Museo della Sindone - appositamente realizzato
per l’occasione, vengono evidenziati in suggestiva sequenza, della durata di
poco più di 3 minuti, i particolari dell’immagine sindonica. I pellegrini sono
così condotti a riconoscere i segni delle percosse sul volto, le lesioni da
spine sul capo, le tracce lasciate dal flagello, la ferita al costato, i fori
dei chiodi, e permette loro di cogliere con immediatezza, una volta di fronte
alla Sindone, la realtà di quell’impronta».
Il filmato è composto da
immagini in altissima definizione della Sindone eseguite nel 2008 dalla società
Haltadefinizione di Novara.
L’accento sulla collaborazione
tra istituzioni è stato posto da Fiorenzo Alfieri. Un impegno, quello relativo
dell’organizzazione della prima ostensione del nuovo Millennio, che – ha
sottolineato il presidente del Comitato organizzatore – è stato svolto in piena
sintonia tra Chiesa cattolica torinese e amministrazioni pubbliche, dal Comune
alla Provincia di Torino, alla Regione Piemonte. Fiorenzo Alfieri ha ricordato
anche che ai visitatori della Sindone, Torino e il Piemonte proporranno numerose
iniziative culturali legate all’ostensione, come l’esposizione di pittura antica
allestita alla Reggia di Venaria, la mostra “Ecce homo” del Museo del Cinema,
quelle di Palazzo Barolo e di Palazzo Reale.
Domenica liberazione di un falco
pellegrino siberiano per festeggiare
nuova oasi Wwf Lago Salso

Domenica 21 alle ore 10, presso l'Oasi WWF Lago Salso, sarà rimesso in volo un
rarissimo Falco pellegrino siberiano che era stato raccolto a febbraio perché,
purtroppo, ferito ad un'ala, probabilmente per un impatto con le linee
elettriche prossime alle zone umide di Manfredonia. L'esemplare, dopo il
recupero e le cure specialistiche veterinarie, è stato ospite nelle voliere d'acclimatamento
realizzate presso l'Oasi. Oggi è finalmente in grado di riprendere il volo. Per
il WWF Foggia e il Centro Studi Naturalistici il ritorno al volo del Falco è
l'evento più emozionante e ricco di significato per accogliere la primavera che
rappresenta il risveglio della vita in tutte le sue forme. Il recupero del
rapace è anche il migliore augurio possibile per la nuova oasi WWF di Lago
Salso. Da poco tempo, infatti, questo gioiello della natura è entrato a far
parte del sistema delle Oasi WWF in base ad una Convenzione sottoscritta tra il
WWF e la Società di gestione Oasi Lago Salso S.r.l., costituita dal Comune di
Manfredonia, dall'Ente Parco Nazionale del Gargano e dal Centro Studi
Naturalistici Onlus. In Puglia il WWF gestisce un sistema di 5 Oasi, Torre
Guaceto (Brindisi), Le Cesine (Lecce), Monte Sant'Elia (Taranto), Palude la Vela
(Taranto), Il Rifugio (Bari) per oltre 2000 ettari. Con l'acquisizione dell'Oasi
Lago Salso si porta ad oltre 3000 ettari la superficie di natura pugliese
protetta dal WWF. Attualmente la rete nazionale delle Oasi WWF comprende circa
120 oasi che coprono 35 mila ettari di territorio, che sono visitate annualmente
da più di 500 mila persone, impiegando più di 150 persone tra dipendenti e soci
di cooperative. "L'ingresso dell'Oasi Lago Salso nella rete delle oasi WWF - ha
dichiarato Carlo Fierro, presidente del WWF Foggia - colma nel modo migliore
un'avvertita carenza della nostra provincia. Tale area, infatti, riveste una
notevole importanza naturalistica e si presta ottimamente ad essere gestita a
fini educativi ed ecologico-conservazionistici." In relazione alla liberazione
del Falco pellegrino siberiano, C.S.N. e WWF evidenziano l'importanza della
presenza d'esperti che monitorano costantemente il territorio e di strutture per
accogliere gli esemplari in difficoltà. Per Vincenzo Rizzi, presidente del
Centro Studi Naturalistici, il recupero del raro esemplare di rapace è la
migliore risposta a chi continuamente attacca l'ambiente e la natura, com'è
successo il primo febbraio con l'attentato incendiario al capanno d'osservazione
del Gobbo Rugginoso, un'anatra molto rara oggetto di uno dei numerosi progetti
naturalistici dell'Oasi. Oltre al suggestivo momento di liberazione del Falco
pellegrino, i presenti potranno, nel corso di una passeggiata che sarà
organizzata nell'area protetta, godere di un momento importante della natura,
quando i fiori e le piante iniziano a fare capolino ovunque e i primi migratori
cominciano a farsi vedere, preannunciando la nuova stagione. "E' un momento
della giornata - ha dichiarato Matteo Orsino, consigliere del WWF Puglia - che
si svolge in piena sintonia con le finalità delle oasi WWF che nascono per
creare modelli di gestione d'aree naturali per la conservazione e la fruizione
del pubblico, integrando alle finalità di tutela quelle di promozione dello
sviluppo sostenibile".

Lucera, 6 marzo 2010
Dopo dieci anni dall’ostensione del Giubileo, la prossima ostensione
della Sacra Sindone, decisa da Benedetto XVI, si terrà nel Duomo di Torino dal
10 aprile al 23 maggio 2010. La soglia della milionesima prenotazione, è già
stata superata quando ancora mancano diverse settimane all’apertura dell’evento.
Il Centro Culturale Cattolico di Lucera e il Centro Culturale Archè
di Foggia hanno lavorato a 4 mani per promuovere un incontro che rappresenta
un’immancabile occasione per riflettere sul mistero della Sindone che, i dati lo
dimostrano, rappresenta una delle reliquie più interessanti per tutti, cattolici
e non cattolici.
La diocesi di Lucera Troia, nella figura del suo Vescovo S. E. Mons.
Domenico Cornacchia, ha sostenuto e patrocinato questo appuntamento e lo propone
a tutta la città come uno dei momenti di meditazione della Quaresima, ma anche
come una proposta laica di verifica di come la scienza e la religione siano
compagni di viaggio nella ricerca della verità delle cose.
L’illustre relatore dell’incontro “La Sindone: un mistero
che va al di là del mistero stesso” è il dott. Francesco Mallegni,
paleoantropologo dell’Università di Pisa, membro della Facoltà di Scienze
Matematiche Fisiche e Naturali.
Ha studiato i resti di tremila esemplari di uomini e donne antiche,
cavalieri, pittori, papi, santi e beati. Centinaia di conferenze al suo attivo,
250 pubblicazioni, trasmissioni tv (Quark di Piero Angela) e radiofoniche.
L’incontro è previsto per sabato 6 marzo alle ore 18.30
presso l’Auditorium Giovanni Paolo II in Via Spagnoletti Zeuli a Lucera.
Ma l’attenzione dedicata dalla diocesi alla nuova ostensione della
Sindone è arricchita anche dall’esposizione della Mostra tematica che resterà
esposta nella Chiesa di San Domenico di Lucera dall’ 1 al 13 marzo 2010. La
mostra ha per titolo SINDONE: tra ICONA e MISTERO e sarà visitabile da
gruppi e scolaresche.
APERTURA MOSTRA: La mostra è visitabile nei seguenti orari: 9.30-12.30
16.00-18.30 PRENOTAZIONI VISITE GUIDATE: Curia Diocesana tel. 0881 520882
(mar. e giov. dalle 10 alle 12). Riferimento: prof. Giuliano Apollo.
FOGGIA, giovedì 4 marzo 2010 - ORE 17.17
Emmaus in Festa dal 7 al 14 marzo: il programma delle iniziative
Concerto di chiusura
di "S u b u r b" degli ‘A67, Rock Band di Scampia
Dal
7 marzo, come già scritto, si terranno numerose iniziative per animare il
dibattito locale sulle politiche in favore dei giovani e degli adolescenti. Tra
le iniziative inserite nel programma, da segnalare: 7 marzo al Villaggio Don
Bosco: ore 11,30 - Celebrazione Eucaristica di apertura e benedizione della
Cappellina, presiede Domenico Cornacchia, Vescovo di Lucera-Troia. Ore 15,00 -
"Festa di colori con gli aquiloni" a cura di ASD Tutto Foggia Kyte Club. 9 marzo
ore 11,00 - Conferenza stampa "Il villaggio don Bosco: un sogno che si avvera".
10 e 11 marzo-Casa del Giovane: ore 17,00 - Corso di formazione per genitori ed
educatori "I ragazzi e l'uso di internet: Come accompagnarli?". Relatori:
Cristina Finizio, dirigente della Polizia Postale di Foggia, Giovanni Ippolito,
psicologo della Polizia di Stato Questura di Foggia, Francesco Lettera,
consulente web Netplanet srl. 13 marzo-Villaggio Don Bosco - Auditorium: ore
15,00-Mostra espositiva realizzata dagli adolescenti sul tema della
trasgressione; ore 15,00 - Writers in concorso sul tema "Ho fatto un sogno"; ore
16,30 - Tavola rotonda e dibattito con i giovani "Linguaggi giovanili e forme
espressive". Interverranno: Cardinale Oscar Andrès Rodrìquez Maradiaga, Don
Domenico Ricca, presidente SCS CNOS, Stefano Castellani, pedagogista, counsellor
(Comunità del Giovani di Verona), Alfonsina de Sario, responsabile Ufficio
Minori Polizia di Stato, Ass. La Gurfata, Giovani di Locri (Calabria), Paolo
Delli Carri, rappresentante del Forum Giovani della Città di Foggia, Don Vito
Cecere, Salesiano e Presidente dell'Associazione Emmaus; ore 21,00 - Emmaus Rock
Festival " Ho fatto un sogno". L'ultimo giorno, domenica 14 marzo sempre al
Villaggio Don Bosco, inaugurazione alle ore 9,30 - "Il villaggio don Bosco: un
sogno che si avvera" - Auditorium. Saluti: Don Vito Cecere, Salesiano e
Presidente dell'Associazione Emmaus. Interverranno: Don Michele de Paolis -
Salesiano e Presidente Onorario dell'Associazione Emmaus; Domenico Cornacchia -
Vescovo di Lucera - Troia; Pasquale Dotoli - Sindaco di Lucera; Don Pasquale
Martino - Ispettore IME; Antonio Pepe - Presidente della Provincia di Foggia;
Antonio Nunziante - Prefetto di Foggia; Nichi Vendola - Presidente Regione
Puglia; Cardinale Oscar Andrès Rodrìquez Maradiaga. Premiazioni di: Emmaus Rock
Festival e Writers in concorso ore 11,15 - taglio del nastro con gli
Sbandieratori Federiciani Città di Lucera; ore 12,00 - Celebrazione Eucaristica,
presiede Cardinale Oscar Andrès Rodrìquez Maradiaga; alle ore 17,30, Concerto "S
u b u r b" degli ‘A67 - Rock Band di Scampia (NA). Lo spettacolo avrà inizio con
le canzoni vincitrici di Emmaus Rock Festival.
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FOGGIA, giovedì 4 marzo 2010 - ORE 16.16
Apre i battenti il
"Villaggio Don Bosco": un sogno che si avvera.
Non
un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza. Domenica 14 marzo verrà
inaugurato ufficialmente il Villaggio "Don Bosco" dell'associazione "Comunità
sulla strada di Emmaus" a 4 chilometri da Foggia, in agro di Lucera, Contrada
Vaccarella. Quattro anni fa, evidenziano gli organizzatori, venne a visitare la
struttura non ancora incompleta, anche Franca Ciampi, in occasione della visita
del Presidente della Repubblica a Foggia. In quell'occasione la signora Ciampi
espresse parole di grande orgoglio e di sostegno a questo progetto che oggi
finalmente è pronto per affacciarsi al territorio e tradursi in azioni concrete
in favore dei minori, anche stranieri, presenti sul territorio, in stato di
abbandono. «Il villaggio è della comunità territoriale e per la comunità
territoriale - ha affermato don Vito Cecere, presidente dell'associazione - e
vuole essere un seme, un fermento di ricerca per tutto il territorio, un luogo
di promozione e di cittadinanza attiva e partecipe, facendosi promotore di un
patto educativo diffuso che tende a "mettere insieme e tenere insieme" sia
singoli cittadini che lo desiderano che le realtà comunitarie come scuole,
associazioni di volontariato, imprenditori, istituzioni». «E' necessario
risvegliare la passione educativa, la cura attenta e la priorità della relazione
tra le persone - prosegue don Michele De Paolis - perchè siamo di fronte ad una
vera emergenza educativa. Il Villaggio D. Bosco intende rappresentare un
laboratorio di pensiero e azione nel capo educativo, una sfida, non è un
contenitore del disagio giovanile, ma un luogo dove sperimentare un nuovo
modello di vita. E' un segno positivo che lasciamo alle generazioni future». Non
si tratta di una gigantesca casa-famiglia, bensì di una realtà unica - suddivisa
in due comunità "La Zattera" e "La Ruota" - costituita da dieci famiglie, che in
questi mesi hanno portato avanti uno specifico percorso di formazione, ed altre
quaranta in affiancamento, che accoglie i minori in stato di abbandono, privi di
punti di riferimento, seguendone da vicino il percorso di recupero e di
reinserimento nella scuola e nella società. Nel Villaggio Don Bosco, i ragazzi
accolti frequenteranno le scuole dei comuni vicini, mentre questa struttura si
aprirà al territorio, ospitando manifestazioni, convegni e concerti nell'ampio
auditorium. Dal 7 marzo si terranno numerose iniziative per animare il dibattito
locale sulle politiche in favore dei giovani e degli adolescenti.
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"Diario di un'amicizia"
Wanda Poltawska

14/02/2010 Auditorium "Maria Pyle"
Chiesa "San Pio da Pietrelcina”
- San Giovanni Rotondo

Negli
imperscrutabili disegni del Signore, il significato degli eventi assume un
valore straordinario, se vissuto nella prospettiva di una fede, espressione di
un dono invocato e alimentato dalla preghiera, quale strumento privilegiato ed
unico per commuovere il cuore di Dio. Mirabili sono le opere del Signore, a Lui
la lode e il ringraziamento di ogni uomo e donna, sue creature, che anelano al
suo santo Volto, per raggiungere la perfezione, essere simili a Lui.
La creatura
umana scopre, sin dall'inizio della sua esistenza, la fragilità della propria
condizione e soprattutto quando il bene sommo che è la vita stessa, rischia di
soccombere sotto la minaccia di una malattia, ogni cosa trova il suo compimento
in Dio. La supplica continua sale al cielo, nella speranza di essere guariti.
Forse anche
Wanda Poltawska, amica fraterna del futuro Giovanni Paolo II, ha supplicato il
Signore di guarirla, quando giovane scoprì di essere affetta da un male
inguaribile. Anche il futuro Papa polacco supplicò il Celeste Padre, affidandosi
all'intercessione di Padre Pio e la giovane dottoressa guarì. Oggi si ricorda
l'avvenimento celermente descritto, perché
Wanda Poltawska il 14/02/2010 nell'auditorium "Maria Pyle" della Chiesa "San Pio
da Pietrelcina", presenterà il suo “Diario di un'amicizia", Epistolario con Karol Wojtyla, un'opera che ben riflette la
santità di Giovanni Paolo II, con lo sguardo di un'innamorata di Cristo,
miracolata e devota di San Pio da Pietrelcina.
 
Milionario regala
tutti i suoi soldi:“Non fanno la felicità”
L’austriaco
Karl Rabeder sta regalando 3,4 milioni ad associazioni benefiche.
L’illuminazione in un viaggio alle Hawaii. E ora dice: “Senza più nulla sono
libero”.
Non solo i soldi non
fanno la felicità: regalano tristezza. A dirlo - anzi, a esserne talmente
convinto da mettere in pratica questa “illuminazione” - è Karl Rabeder, 47anni,
businessman e milionario austriaco. Deciso, ora, a regalare ad associazioni
benefiche i 3,4 milioni di euro del suo patrimonio: quel denaro che, spiega, lo
“rendeva profondamente infelice”.
In vendita
Rabeder venderà,
scrive il Daily Telegraph, la sua villa su un laghetto alpino (oltre 1,5
milioni di euro), la casa di campagna in Provenza, l’Audi A8 e tutto il resto.
Proprio tutto: tranne una casa spoglia, sulle montagne di Innsbruck, con dentro
un semplice lettino di legno. “Il piano è di non avere più nulla. Il denaro è
controproducente. Previene la felicità dall’arrivare”, spiega. “Sono nato in una
famiglia in cui la regola era: lavora duro per avere più cose. Ma più passava il
tempo, più sentivo una voce in testa che mi ripeteva: fermati, basta con tutto
questo lusso. È ora di cominciare a vivere la vita vera. Avevo la sensazione di
lavorare come uno schiavo per cose che non desideravo, e di cui non avevo
bisogno”.
Prigioniero alle Hawaii
Per molti anni,
Rabeder non è stato “coraggioso a sufficienza” per fare quello che desiderava.
perché “il lusso è una trappola dorata”. Ma la goccia che ha fatto traboccare il
vaso, dice, è stata una vacanza di tre settimane sulle spiagge delle Hawaii. Un
paradiso, per molti. L’inferno, per lui. “Ho capito d’un tratto quanto orribile,
senz’anima e senza sentimenti è la vita “a cinque stelle”. In quelle tre
settimane, ho speso tutto quello che potevo. Ma ho avuto la netta sensazione di
non aver incontrato una sola persona vera. Sembravamo tutti degli attori. Lo
staff era nella parte di chi è gentile. E noi in quella di chi è importante.
Nulla era vero, nulla era reale”.
Una villa, una lotteria. E la libertà
Tornato di lì, Rabeder
ha deciso di mettere la sua villa alpina come premio per una lotteria. Ha
venduto 21,999 biglietti. Poi ha messo in vendita la villa di campagna. E tutto
il ricavato andrà a un’associazione di microcredito che offre prestiti in
America Latina - Salvador, Honduras, Bolivia, Perù, Argentina e Cile. “Da quando
ho iniziato a vendere tutto, mi sento leggerissimo”, ha detto. “Penso ci sia
molta gente che sente quello che sentivo io, prima di farlo. Ma non li giudico.
Quello che posso dire è che ascoltare la voce che avevo dentro mi ha fatto
felice. Davvero”.

Partirà
dal 17 maggio fino al 22 un periodo di grande intensità spirituale: la lettura
integrale e continuata della Parola di Dio.
da
www.santuariopadrepio.it

dal 28 gennaio al 6 febbraio 2010

PROGRAMMA
GIOVEDI’ 28
GENNAIO
ore 15.00
- Arrivo in elicottero della statua del "Bambinello
di Betlemme" presso il campo sportivo comunale;
accoglienza
da parte dei Superiori della Fraternità Cappuccina di San Giovanni Rotondo, dei
Rappresentanti dell’ Amministrazione Comunale e del Comitato organizzatore.
ore 15.30
- Arrivo presso la parrocchia "San
Leonardo Abate" e accoglienza da parte della comunità parrocchiale e
di tutti i fedeli pellegrini.
A seguire:
fiaccolata verso il Convento con sosta dinanzi al Palazzo di Città. Saluto del
Sindaco
ore 17.30
- Chiesa "Santa Maria delle Grazie" - Solenne concelebrazione eucaristica
presieduta da fr. Jerzy Kraj OFM, guardiano e rettore del Santuario di Betlemme.
VENERDI 29
GENNAIO
Chiesa "Santa
Maria delle Grazie”
ore 17.30
- pellegrinaggio fraternità OFS e Gi.Fra. di San Giovanni Rotondo -Celebrazione
eucaristica presieduta da fr. Aldo Broccato OFM Cap., ministro provinciale della
Provincia religiosa “Sant'Angelo
e Padre Pio”.
SABATO 30
GENNAIO
Chiesa
"Santa Maria delle Grazie”
ore 17.30
- Pellegrinaggio parrocchia “San
Leonardo Abate” – Celebrazione eucaristica presieduta da don
Giovanni D'Arienzo, parroco.
DOMENICA 31
GENNAIO
Chiesa "Santa
Maria delle Grazie"
ore 18.00
- Celebrazione eucaristica presieduta da fr. Francesco Dileo OFM Cap., rettore
del santuario di San Pio da Pietrelcina.
Dopo la
celebrazione trasferimento del "Bambinello
di Betlemme" presso il Monastero delle Clarisse Cappuccine.
LUNEDI 01
FEBBRAIO
Monastero
delle Clarisse Cappuccine – Chiesa "Santa Maria delle Grazie”
Dopo la
celebrazione eucaristica delle ore 7,45 trasferimento del "Bambinello di
Betlemme" presso la Chiesa "Santa Maria delle Grazie”.
ore 17.30
- Pellegrinaggio parrocchia "Trasfigurazione
del Signore" – Celebrazione eucaristica presieduta da don Michele
Buenza, parroco.
ore 20.45
- Veglia vocazionale presieduta da fr. Pasquale Mastropietro OFM Cap.,
responsabile della pastorale giovanile - vocazionale della Provincia religiosa "Sant’Angelo
e Padre Pio".
MARTEDI 02
FEBBRAIO
"PRESENTAZIONE DEL SIGNORE" - Giornata della Vita Consacrata.
Chiesa
"Santa Maria delle Grazie”
ore 17.30
- Solenne concelebrazione eucaristica presieduta da S. Ecc. Mons. Michele
Castoro, arcivescovo di Manfredonia - Vieste - San Giovanni Rotondo.
MERCOLEDI 03
FEBBRAIO
Chiesa
"Santa Maria delle Grazie" - "Casa Sollievo della Sofferenza"
ore 17.30
- Pellegrinaggio parrocchia "San
Francesco d'Assisi” – Celebrazione eucaristica presieduta da fr.
Gregorio D'Arienzo OFM Cap., parroco.
ore 19.00
- Trasferimento del "Bambinello
di Betlemme" presso “Casa Sollievo della Sofferenza”.
ore 19.30
- Celebrazione eucaristica presso la Chiesa dell’ Ospedale (3° piano) presieduta
da fr. Salvatore Scopece OFM cap., responsabile della Pastorale Ospedaliera.
GIOVEDI 04
FEBBRAIO
“Casa
Sollievo della Sofferenza” – Poliambulatorio – Chiesa "Santa Maria delle Grazie”
Dopo la
celebrazione eucaristica delle ore 08,00 trasferimento del "Bambinello di Betlemme" presso il
reparto di oncologia pediatrica (poliambulatorio “Giovanni Paolo II).
ore 12.00
-
Trasferimento del "Bambinello
di Betlemme" presso la Chiesa "Santa Maria delle Grazie”.
ore 17,30
- Pellegrinaggio parrocchia "San
Giuseppe Artigiano" – Celebrazione eucaristica presieduta da don
Vincenzo D’Arienzo, parroco.
VENERDI 05
FEBBRAIO
Chiesa
"Santa Maria delle Grazie”
ore 10.00
- pellegrinaggio scuole elementari e materne
Celebrazione
eucaristica per i bambini presieduta da fr. Nicola Monopoli OFM Cap.
ore 17.30
– Pellegrinaggio parrocchia "Sant'Onofrio
Anacoreta" - Celebrazione eucaristica presieduta da don Giovanni
Ercolino, parroco.
SABATO 06
FEBBRAIO
Chiesa “S.
Maria delle Grazie”
ore 17.30
- solenne concelebrazione eucaristica presieduta da fr. Carlo M. LambordeOFM Cap.,
Guardiano del Convento di Padre Pio.
Dopo la
celebrazione, liturgia di commiato e partenza della statua del "Bambino
Gesù" per Betlemme.


DAUNIA VETUS al
JOSP FEST 2010
Festival
Internazionale degli itinerari dello Spirito
Fiera di Roma, dal
14 al 17 gennaio 2010
Dal 14 al 17 gennaio, presso la
Fiera di Roma, si terrà la seconda edizione dello Josp Fest, Festival
Internazionale degli Itinerari dello Spirito, organizzato dall’Opera Romana
Pellegrinaggi. L’evento si propone di promuovere l’esperienza dei viaggi di
fede, valorizzando l’incontro tra i popoli, i territori e le tradizioni
religioso-culturali in un contesto scenografico ed emozionale che fonde storia,
religione, cultura e tecnologia.
Il
Distretto Culturale Daunia Vetus parteciperà alla
manifestazione, all’interno dello stand della Provincia di Foggia (padiglione 14
- Journey, corsia I, stand 14), per presentare agli oltre 400.000 visitatori
attesi, le straordinarie bellezze del suo territorio, i tesori d’arte, i
paesaggi mozzafiato, il suo ricco patrimonio culturale e devozionale.
A rappresentare Daunia Vetus ci saranno Francesco Caliano,
segretario del Distretto, e Mons. Luigi Tommasone, direttore dell’ufficio per i
Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Lucera - Troia.
da
www.diocesiluceratroia.it

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