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I nostri notiziari sono sempre più dei
bollettini di guerra che scuotono la nostra esistenza e ci fanno vivere in un
clima di estrema paura.
Possibile che non esistono più buone notizie???
Esistono e sono anche numerose, l’unica nota che
le lascia in ombra è il silenzio, “mentre
tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua
destra” Mt. 6,3.
Questa pagina
vuole essere un incoraggiamento a quanti stanno perdendo la speranza in un mondo
migliore.


Gli
autori lo hanno definito «un
corto circuito tra i quattro Vangeli delle domeniche di Avvento e otto canzoni
di musica pop
che
sono state abbinate in base al loro significato e alla valenza simbolica ».
L’obiettivo di
Avvento Pop up
è
quello di coinvolgere i ragazzi, e non solo, appropriandosi del linguaggio più
vicino a ciascuno, quello della contemporaneità, dimostrando come il Vangelo non
sia una parola morta e obsoleta in un mondo in cambiamento ma una realtà in
grado di attraversare le nostre vite per trasformarle. Il sussidio propone
l'utilizzo di Youtube e Facebook come strumenti per coordinare e proporre
un'azione formativa, per questo motivo è destinato a crescere e a trasformarsi
anche in base ai
contributi degli utenti che giungeranno tramite Facebook. L’ebook di 34 pagine
viene aggiornato quotidianamente con materiale multimediale, tra i primi
contenuti inseriti: le interveste a
Luca Carboni e Gaetano Curreri degli Stadio.
Quattro i temi proposti dal documento, arricchiti da suggerimenti per un momento
di preghiera, per il quale vengono indicati Salmi, passi del Vangelo e canti
liturgici. Il tema guida della prima domenica di Avvento è
Il
compito di non dormire sopra la vita che scorre,
esplorato attraverso i brani
I
soliti
di
Vasco Rossi
e
Beautiful day
degli
U2.
Per il momento di preghiera è suggerita la lettura del Salmo 19 e naturalmente
del Vangelo (Marco
«GESÙ»
NEGLI SMS
13,
33-37). La seconda riflessione suggerita è sul tema
Il
compito di preparare una novità che ci difenda dalla noia della vita,
ispirato ai versetti del Vangelo di Marco 1,1-8 e accompagnato dai brani
Every teardrop is a waterfall
dei
Coldpaly,
Momenti di noia
dei
Subsonica.
La
terza domenica d’Avvento è segnata dal tema
Il
compito di muoversi nella novità,
per
supporto alla riflessione sono stati scelti i brani
Il
mio giorno migliore
di
Giorgia e
Il
mondo nuovo
di
Neffa.
Per
l’ultima domenica prima del Natale, invece, il tema è
Il
compito di accogliere la vita nuova,
legato al Vangelo di Luca 1, 26-38, accompagnato dai brani
Love is a losing game
di
Amy
Winehouse
e
Salvami
dei
Modà.
La sfida è quella di far reagire insieme tema dell’incontro, canzone proposta -
con relativo video - e brano del Vangelo per poter aiutare i ragazzi a vivere
l’Avvento e il Natale.
da
“A
Sua immagine giornale”
UNICEF-OMS: la mortalità infantile è in calo
 In
un
comunicato stampa congiunto , UNICEF e OMS
(Organizzazione Mondiale della Sanità) hanno reso noti i
dati del “Rapporto 2011 sulla mortalità infantile” ( 2011
Report “Levels & Trends in Child Mortality”) dai quali
si evince che il tasso di riduzione della mortalità
infantile nell’Africa sub sahariana è raddoppiato in dieci
anni, passato dall’1,2% del periodo 1990-2000 al 2,4% del
decennio 2000-2010. Secondo il Rapporto, il numero di
bambini al di sotto dei 5 anni che muoiono ogni anno si è
ridotto da oltre 12 milioni a 7,6 milioni e che,
ogni giorno, sopravvivono 12.000 bambini in più rispetto a
dieci anni fa.
“La riduzione della mortalità infantile è legata a molti
fattori, in particolare ad un maggiore accesso ai servizi
sanitari nel periodo neonatale. Così come la prevenzione e
la cura delle malattie infantili, una migliore nutrizione,
la distribuzione dei vaccini, e l’accesso all’acqua potabile
e ai servizi igienico-sanitari” ha dichiarato Margaret
Chan, Direttore generale dell’OMS. “Aumentare gli
investimenti sulle popolazioni più svantaggiate, ci
permetterà di salvare più bambini, in modo più rapido e più
efficace.” ha aggiunto Anthony Lake, direttore generale
dell’UNICEF. Entrambi concordano sul fatto che l’impegno dei
governi e la messa a punto di strategie per eliminare le
barriere che, a livello locale, limitano l’accesso e l’uso
dei servizi essenziali sono stati fattori vincenti. Nel
2010, il Niger è stato il paese col più alto tasso
di riduzione della mortalità infantile al mondo,
seguito da Malawi, Liberia, Timor-Leste e Sierra Leone.
Dal Rapporto si evince che i miglioramenti e i
progressi ottenuti sono senza dubbio incoraggianti,
anche se non mancano alcuni dati preoccupanti. Innanzitutto,
nel 2010, l’82% dei decessi infantili si accentrava in due
sole regioni del pianeta – l’Africa sub-sahariana e l’Asia
meridionale – e circa la metà della mortalità infantile
globale si concentrava in soli 5 paesi: India, Nigeria,
Repubblica Democratica del Congo, Pakistan e Cina. Inoltre,
se dalla totalità dei decessi al di sotto dei 5 anni viene
scorporata la categoria dei neonati, si evince che il tasso
di mortalità resta ancora troppo alto: purtroppo il 40% dei
piccoli muore entro il primo mese di vita e più del 70%
entro il primo anno di vita.
”La notizia che il tasso di mortalità infantile
nell’Africa sub-sahariana stia diminuendo due volte più
velocemente rispetto a dieci anni fa, dimostra che si
possono fare progressi anche nelle aree più povere del
pianeta. Ma non possiamo dimenticare, neppure per un attimo,
il dato scioccante secondo il quale circa 21.000 bambini
muoiono ogni giorno per cause prevenibili”, ha
puntualizzato Lake. Nell’Africa sub-sahariana i
decessi infantili sono in costante diminuzione, ma,
come sottolinea il Rapporto, tale trend positivo non è
ancora sufficiente per raggiungere il quarto Obiettivo del
Millennio (
Goal 4 ), che prevede la riduzione di due terzi del
tasso di mortalità infantile al di sotto dei 5 anni di età
entro il 2015. “Investire nella salute dei bambini è
denaro speso ben” ha concluso Chan “ed è necessario
accelerare gli investimenti in questa direzione nei prossimi
anni”.
Offre pasti caldi e contrasta lo spreco di cibo
 Steve
Wilson (nella foto), giovane chef inglese, ha ideato un
progetto di ristorazione solidale che prende “due piccioni
con una fava”: offre pasti caldi gratuiti e utilizza
alimenti ancora commestibili e sicuri dal punto di vista
nutrizionale, ma che – per legge – non possono più essere
venduti da negozi e supermercati, poiché hanno raggiunto la
data di scadenza. Con la sua iniziativa, Steve cerca
di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema degli
scarti alimentari
nella nostra società: secondo la FAO, ogni anno un terzo
degli alimenti prodotti nel mondo va perso o sprecato. Si
tratta di uno scandalo alimentare a livello globale, poiché
si calcola che quasi un miliardo di persone potrebbero
essere nutrite con un quarto del cibo che viene gettato
negli Stati Uniti e in Europa. A partire dall’ottobre
2010, Steve ha cominciato a rivolgersi agli esercizi
commerciali di sua conoscenza chiedendo loro di poter
recuperare gli alimenti invenduti e destinati alla
discarica. Essendo chef professionista, ha cominciato a
selezionare e preparare menù in base agli alimenti raccolti
e ad offrire cene agli amici, grazie al “Passing Clouds” –
locale di artisti e musicisti ubicato del quartiere di
Dalston, a Londra – che gli ha messo a disposizione la
cucina per poter sperimentare il suo progetto.
FOGGIA, giovedì
22 settembre 2011 - ORE 10.05
"Cielo senza barriere",
25
ragazzi disabili in volo con l'Aeroclub
Dopo il successo dello scorso anno, torna la manifestazione "Cielo senza
barriere", giunta alla seconda edizione. Domenica prossima, infatti, 25 ragazzi
e bambini disabili saliranno a bordo degli aerei per sorvolare ed ammirare il
bel paesaggio della Capitanata. L'iniziativa, organizzata dall'Aeroclub "Vito
Petruzzelli" di Foggia che metterà a disposizione i propri velivoli, si svolgerà
presso l'Aeroporto Civile "Gino Lisa" di Foggia. , ha dichiarato il presidente
dell'Aero Club, Matteo Ciuffreda. All'evento parteciperanno diverse
organizzazioni, fra le quali l'associazione "Le ragioni del cuore" di Foggia, l'A.R.D.A.
(Associazione ragazzi diverse abilità) di Foggia, l'associazione "Gli angeli H"
di Vieste, e l'A.G.A.P.E. (Associazione genitori e amici piccoli emopatici) di
Volturara Appula. Ospiti d'eccezione della manifestazione saranno la Lega
Navale di Vieste, l'Adventure Club Foggia (organizzatore dell'altra iniziativa
solidale, "Mare senza barriere") e Andrea Ricciardi, autore del libro "L'Italia
parallela". Il programma di domenica prevede alle ore 9,00 il raduno dei
partecipanti, alle ore 9,30 la formazione degli equipaggi mentre i decolli si
effettueranno dalle ore 10,15 alle ore 18,30 quando è prevista la premiazione
finale. "Cielo senza barriere 2011" sarà presentato sabato prossimo, alle ore
18,00, alla conferenza stampa che si svolgerà presso la sede dell'Aero Club "V.
Petruzzelli" situata, a sua volta, presso l'Aeroporto "Gino Lisa" di Foggia.
"Culle del sorriso"
per i nuovi nati all'ospedale Dal Ponte di Varese
La presidente della fondazione donatrice: "Ai bambini serve un ambiente amico"

08:10
- Cinquanta “culle del
sorriso”, esclusivi e amorevoli nidi destinati ai nuovi nati
nell’ospedale di Varese.
Questo il frutto di una preziosa donazione che la fondazione
Il Ponte del Sorriso Onlus
ha voluto destinare al reparto nascita diretto dal
dott. Massimo Agosti.
Un regalo da 50.000 euro
per garantire ai neonati un accogliente e sicuro benvenuto alla
vita, in vista della costruzione ex-nuovo del
nuovo ospedale materno-infantile.
“Sono una delle sei mamme che hanno fondato Il Ponte del Sorriso”. Lei è
Emanuela Crivellaro,
presidente della fondazione, che ha raccontato a
Tgcom il progetto
di cui è ambiziosamente promotrice.
Come è nata l’idea delle “culle del sorriso”?
La
filosofia del Ponte del Sorriso è quella di coniugare eccellenza sanitaria a
percorsi innovativi finalizzati all’accoglienza dei bimbi appena nati e dei
piccoli malati. Per questo abbiamo pensato a strumenti e arredi che sul mercato
non esistono e che possono contribuire significativamente a migliorare la
qualità dell’assistenza medica. Come la “culla del sorriso”, dove il neonato è
costantemente a contatto con il calore della neomamma. Può succedere, infatti,
che dopo l’allattamento, la mamma si addormenti sul proprio letto e il bambino
possa cadere dal suo grembo. Questa culla, diversa da quelle attualmente
prodotte e utilizzate negli ospedali, ha una sponda mobile che si può togliere.
Così la culla può essere agganciata in tutta sicurezza al letto della mamma. La
vicinanza mamma-bambino, inoltre, favorisce positivamente l’allattamento.
Come verranno impiegate queste culle innovative?
Le
“culle del sorriso” sono solo una delle tappe previste dal nostro progetto, di
cui la regione Lombardia si è fatta portavoce. Anche se il nuovo ospedale verrà
completato nel 2014, le culle verranno date in dotazione a partire dai primi di
ottobre nel reparto nascita dell’ospedale Dal Ponte di Varese, dove annualmente
si registrano 3.500 parti all’anno e dove è già attiva la terapia intensiva
neonatale. Struttura che verrà per metà abbattuta, e il doppio ricostruita. La
ricostruzione darà vita ad un vero e proprio ospedale materno-infantile,
progettato dagli architetti del miglior ospedale pediatrico presente in Italia,
il Mayer di Firenze, costruito nel 2009.
Cosa offrirà in più il nuovo ospedale rispetto ai reparti già esistenti?
La nostra filosofia arriva prima dei muri. La nuova struttura è in corso
d’opera. I lavori sono partiti e si concluderanno nella prima metà del 2014. Si
rinnova l’arredamento, l’attrezzatura dell’ospedale, ma non solo. E’ in atto una
ricerca molto accurata degli strumenti medicali più all’avanguardia, ma anche
degli accorgimenti strutturali più utili al benessere dei bambini, appena nati o
malati. Ci deve essere estremo equilibrio tra gli aspetti medici e la cosiddetta
“care”, cioè la cura della persona. Il bambino, infatti, deve trovarsi in un
“ambiente amico” in tutto e per tutto. Anche nell’allestimento. Il nuovo
ospedale sarà decorato e colorato secondo principi pedagogici, sarà dotato di
sale giochi e di aree adibite allo sviluppo dell’estro artistico del bambino.
Un’attenzione al bambino come persona che negli attuali ospedali è poco
considerata?
Esistono solo 9 ospedali esclusivamente pediatrici in Italia. Negli altri,
invece, i bambini molto spesso si ritrovano fianco a fianco con gli adulti.
Succede anche che qualcuno muore perché non ci sono pronto soccorso pediatrici.
Non si tratta di malasanità ma di carenze strutturali. Soprattutto se pensiamo
che alcuni ospedali sono datati fine ‘800-primi '900.
Questo “ambiente amico” quali benefici promette ai piccoli ricoverati?
I
bambini, si sa, hanno una soglia del dolore molto più alta rispetto agli adulti.
Il problema è che non sanno gestire la paura. Quando cadono vanno in panico e
piangono, ma non è per il dolore, bensì per il timore di non saper gestire da
solo la situazione in cui si trova coinvolto. Un “ambiente amico”, specialmente
in un ospedale, serve proprio a contenere la paura. Il bambino si concentra
talmente tanto in un ambiente giocoso e confortevole che la sua ansia viene
attenuata. Così, anche i medici possono intervenire su di lui senza difficoltà.
Questo è il nostro motto: “aiutare i bambini a guarire giocando”.
Lisa Sommacale
Vende tutte
le sue proprietà per aiutare i bambini africani
George Namkung, milionario statunitense, ha venduto
casa e azienda per finanziare la Fondazione “Kids of Kilimanjaro” e dedicarsi al
sogno della sua vita: cercare risorse e capitali a tempo pieno per poter fornire
i pasti a bambini e ragazzi, che vivono in
Tanzania, alle pendici del Kilimangiaro.
Namkung, d’accordo con moglie e figlie, ha
lasciato la lussuosa villa di Orange County, in California, e la Namkung
Promotions Inc. – l’azienda da lui stesso creata e leader mondiale
nella commercializzazione di “in-pak toys” (le sorpresine incellofanate che si
trovano nelle confezioni di cereali e merendine).
Vince 3 milioni di dollari. Continua
a lavorare come bidello
Nel 2006, quando Tyrone Curry vinse alla Lotteria dello
Stato di Washington, stava lavorando come bidello alla Evergreen High School di
Seattle. Ma dopo cinque anni continua ancora a fare lo stesso lavoro e ad
abitare nella stessa villetta, insieme alla famiglia. Dopo aver vinto
3.410.000,00 di dollari e pagato tutti i debiti, dopo aver installato una nuova
caldaia in casa, piantumato la siepe e costruito un nuovo vialetto,
i coniugi Curry hanno deciso che con il resto
della vincita avrebbero aiutato i vicini di casa e i conoscenti in difficoltà.
"Mia madre era considerata la mamma del quartiere” ha detto Tyrone “Casa nostra
era sempre piena di ragazzini, ecco perché oggi anche la mia casa è aperta a
tutti. Prima di vincere, ho passato momenti molto difficili, ma mi sono sempre
ricordato delle parole di mia madre: Tu potresti anche possedere qualcosa, ma i
tuoi vicini potrebbero non avere nulla”.
Dopo la vincita, molti avrebbero smesso di lavorare, ma
Tyrone non ha lasciato il posto di lavoro. "Non si può stare con le mani in
mano. Questa è la mia filosofia di vita". Tyrone aveva cominciato lavorare alla
Evergreen High School come assistente insegnante, ma, a causa di tagli al
bilancio, perse l’insegnamento e decise di restare nella scuola come bidello.
Col tempo diventò anche allenatore della squadra di atletica della scuola.
Quest’anno ha donato alla Evergreen High School 40.000,00 dollari per
rifare la pista di atletica e, siccome, la scuola ha solo 4 campi da
tennis per un centinaio di ragazzi, ha dichiarato che farà un’altra donazione
per costruirne di nuovi. Recentemente, quando il capitano della squadra di
atletica, il 18enne DeVante Botello, è rimasto solo al mondo a causa della morte
della madre, Tyrone si è offerto di pagargli gli studi al college. “L’allenatore
è la persona più incredibile che abbia mai incontrato in vita mia", ha detto
DeVante. “È il mio eroe - un vero eroe. Vorrei essere buono come lui. Non
dimenticherò mai ciò che ha fatto per me. Qualsiasi cosa farò in vita mia, sarà
in onore di Tyrone, il milionario che si preoccupa più dei sogni degli altri che
dei propri”.

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