PREGHIERA DELLA SETTIMANA

O Signore,

la tua parola oggi mi presenta te

come modello e maestro di preghiera.

Desidero apprendere da te l'arte del pregare

e come te riuscire a conformare le mie scelte alla volontà del Padre.

Guardando a te

-         che nella notte e nella solitudine preghi il Padre  -

posso anch'io ritrovare con la preghiera il coraggio di camminare 'altrove', di mettere al centro le necessità dei miei fratelli.

Potrò allora affrontare gli impegnativi 'traslochi'

che la volontà divina mi chiede

e lasciarmi trasportare oltre il cammino,

fino a trovarmi là dove non pensavo affatto di poter arrivare.

Nella preghiera avverto vivamente la tua vicinanza:

quella che ha fatto sentire alla suocera di Pietro

e agli ammalati che tu hai guarito alle porte della città.

Ti benedico,

allora,

per tutte le volte nelle quali

-         pieno di comprensione -

ti sei fatto incontro a me e ai miei fratelli e sorelle,

confortandoci nei momenti difficili della nostra vita.

Fa' che, avendo sperimentato la dolce e potente prossimità del tuo amore, diventiamo più forti e,

sull'esempio di Cristo,

impariamo anche noi a condividere con gli altri

il mistero del dolore,

illuminati dalla speranza che ci salva.

 


Signore Gesù, Ti riconosco come il Salvatore della mia esistenza

e l'unico Maestro di Sapienza che ha parole di vita eterna.

Quando le forze del male

vorrebbero sgridare la mia fede

comanda nuovamente con la potenza della Tua parola

che esse tacciano e si faccia bonaccia nel mio cuore.

Rendi forte la mia fede perché io mi possa sempre affidare a Te,

perché Tu non mi lasci in potere del Maligno,

ma sei venuto proprio per liberarmi

e per mostrarmi come l'amore del Padre Tuo

non ci identifica mai con i nostri peccati,

sbagli e problemi.

Per questo Ti ringrazio e Ti benedico,

mentre invoco il Tuo aiuto

onde io sappia apprezzare ogni giorno di più

tutto quello che fai per me

e gioire della novità del Tuo vangelo.

Ti chiedo di arricchire le nostre comunità

con il carisma di profezia,

suscitando persone che hanno un vivo senso della Tua presenza,

che ci aiutano a discernere la Tua volontà

e ci accompagnano nella riscoperta della forza

e della novità che il Tuo vangelo conserva

anche per il nostro tempo.

O Signore,

suscita ancora in mezzo a noi il dono della verginità,

carisma profetico che attragga giovani e ragazze

affascinati da una vita di piena consacrazione a Te,

e spinti dall'ideale di una comunione con Te senza distrazioni.


Dio infinito, la prima e l'ultima esperienza della mia vita sei tu.

Sì, proprio tu, non il tuo concetto,

non il tuo nome che noi ti abbiamo dato.

Tu, infatti, sei venuto sopra di me

nell'acqua e nello Spirito del battesimo.

Allora non ho escogitato nè elucubrato alcunché

a tuo riguardo.

Allora il mio intelletto,

con la sua saccente perspicacia,

è rimasto in silenzio.

Allora tu stesso sei divenuto,

senza interpellarmi,

il destino del mio cuore.

Sei stato tu ad afferrarmi, non io a ‘comprenderti’;

tu hai trasformato il mio essere

fin nelle due ultime radici,

tu mi hai reso partecipe del tuo essere e della tua vita,

mi hai fatto dono di te,

di te stesso,

e non semplicemente di una informazione poco chiara e remota

a tuo riguardo in parole umane.

Non riesco perciò a dimenticarti,

perché sei diventato il centro più intimo del mio essere.

La tua parola e la tua sapienza sono in me,

non perché ti conosco nei miei concetti,

ma perché mi riconosci per tuo figlio e amico.

Cresci dentro di me,

irradia sempre più in me,

illuminami,

luce eterna.

Solo tu devi illuminarmi,

solo tu parlarmi.

Tutto quel che altrimenti conosco e ho imparato

deve soltanto guidarmi a te.

 

K. RAHNER, Tu sei il silenzio, Brescia 1998


Dio onnipotente ed eterno

che hai voluto rivelare l`incarnazione del tuo Verbo

per mezzo della testimonianza luminosa della stella,

vedendo la quale i magi adorarono la tua maestà

con l`offerta di doni,

concedi che appaia sempre alle nostre menti

la tua stella di giustizia,

e sia nostro tesoro la confessione

del tuo Nome, per mezzo della vita.

(Sacramentarium Bergomense, ed. A. Paredi, Bergamo 1962, n. 186)


Inno a Maria

 

Salve, Madre di Dio, Maria,

tesoro venerabile di tutto il mondo,

lampada inestinguibile,

corona della verginità,

scettro della sana dottrina,

tempio indissolubile,

casa di colui che non può essere contenuto in nessuna casa, madre e vergine;

per la quale è chiamato benedetto nei Vangeli

colui che viene nel nome del Signore (Mt 21,9):

salve, tu accogliesti nel tuo seno santo e verginale l’immenso e incontenibile,

per te la santa Trinità è glorificata e adorata;

per te la preziosa croce è celebrata e adorata in tutto il mondo;

per te il cielo esulta, per te gli angeli e gli arcangeli si allietano,

per te i demoni son messi in fuga,

per te il diavolo tentatore cade dal cielo,

per te la creatura decaduta vien portata al cielo;

per te ogni creatura, irretita dal veleno degli idoli,

giunge alla conoscenza della verità;

per te il santo battesimo è stato dato ai credenti,

per te l’olio della consacrazione,

per te sono state fondate le Chiese in tutto il mondo,

per te i popoli son guidati alla penitenza.

E che dirò ancora?

Per te l’unigenito figlio di Dio rifulse come luce

a coloro ch’eran nelle tenebre;

per te i profeti parlarono,

per te i morti risorgono,

per te gli apostoli annunziarono la salvezza,

per te i re regnano in nome della santa Trinità.

E chi mai potrà celebrare adeguatamente quella Maria degnissima d’ogni lode?

Essa è madre e vergine; o cosa meravigliosa!

Questo miracolo colma di stupore.

Cirillo di Aless., Hom. 4, n. 1183

 

Cantatelo nell'attesa dell'alba,

cantatelo piano,

nel fosco orecchio del mondo!

Cantatelo in ginocchio;

cantatelo come raccolti in un velo,

come cantano donne incinte:

il Potente s'è fatto docile,

l'Infinito piccolo,

il Forte sereno,

l'Altissimo umile (...).

Fanciullo che vieni dall'eternità,

voglio levare un canto a tua Madre!

E il mio canto deve esser bello come la neve illuminata dal mattino!

Rallegrati, vergine Maria,

figlia della mia terra,

sorella dell'anima mia,

rallegrati,

gioia della mia gioia!

Sono come un vagabondo nella notte,

ma tu sei un tetto sotto il firmamento!

Sono una coppa assetata,

ma tu sei il mare aperto del Signore!

Rallegrati, vergine Maria!

Beati coloro che ti proclamano beata!

Mai più un cuore umano tremerà!

Sono un solo amore,

voglio ripetere a tutti:

una di voi è stata eletta dal Signore!

Beati coloro che ti proclamano beata!

(GERTRUD VON LE FORT, Inni alla Chiesa, Brescia 1947, 64-65)